Pompeo Maritati al Centro tò Kalòn di Martano per riflettere sulla “lunga sconfitta del Sud”
Venerdì 6 febbraio 2026, alle ore 18.30, il Centro culturale tò Kalòn dell’Associazione Itaca Min Fars Hus, in via Marconi 28 a Martano (Lecce), ospiterà un appuntamento di grande spessore culturale e civile, aperto al pubblico: un incontro dedicato all’Italia contemporanea, letta attraverso le lenti dell’economia, della società, della politica e delle istituzioni.
Protagonista della serata sarà Pompeo Maritati, analista finanziario, studioso di economia, raffinato intellettuale e direttore editoriale della rivista online Il Pensiero Mediterraneo, che torna a tò Kalòn per presentare la sua più recente ricerca confluita nel volume “Italia a confronto – La lunga sconfitta del Sud” (2025). Un lavoro rigoroso e originale che accompagna il lettore dentro un mondo complesso, quello della statistica e dell’economia, con uno stile chiaro, accessibile e profondamente critico.
Attraverso dati ufficiali provenienti da fonti autorevoli – tra cui ISTAT, Eurostat, Banca d’Italia, Ministeri, INPS, Agenzia delle Entrate, ANCI e altri enti pubblici di ricerca – Maritati costruisce un’analisi comparativa puntuale tra regioni, macro-aree e città metropolitane, intrecciando la testimonianza numerica con una riflessione teorica capace di restituire significati inattesi. Ne emerge il ritratto di un’Italia frammentata, attraversata da profonde disuguaglianze economiche, sociali e culturali, ancora segnata dal persistente divario Nord/Sud e da una distanza strutturale rispetto al resto d’Europa.
Quella proposta dall’Autore è un’analisi “spietata” ma mai ideologica, che non si limita a denunciare le criticità, bensì invita a un esercizio autentico di discernimento e responsabilità collettiva. La “lunga sconfitta del Sud” appare così come il risultato di responsabilità politiche, ma anche civili ed etiche, maturate nel tempo: illegalità diffusa, clientelismo, apatia culturale, inefficienze amministrative e mancanza di una visione strategica condivisa.
Accanto alla pars destruens, tuttavia, la ricerca di Maritati apre uno spazio concreto alla speranza operativa. Innovazione imprenditoriale, investimenti in cultura, infrastrutture adeguate e una politica capace di visione emergono come leve fondamentali per ricucire le fratture del Paese. Integrazione, cooperazione e coesione diventano così le parole chiave di una proposta che guarda al futuro senza ingenuità, ma con fiducia nella capacità trasformativa delle comunità attive della società civile.
L’incontro al Centro tò Kalòn si preannuncia dunque come una serata di conoscenza nel senso più alto del termine: visione, confronto e crescita condivisa. Un’occasione preziosa per leggere l’Italia con occhi nuovi, guidati da una voce autorevole e da una comunità che fa della cultura uno spazio vivo di relazione e di pensiero critico.


