Un progetto del Rotary che unisce istituzioni e terzo settore nel segno dell’accessibilità
“Qui l’accessibilità non è un’eccezione ma una regola”. Con la scopertura della targa ufficiale nasce a Tricase Porto il Lido Vengo Anch’io, struttura pensata per garantire a tutti la possibilità di vivere il mare senza barriere. L’iniziativa incarna la mission del Rotary International, “Servire al di sopra di ogni interesse personale”, trasformando il motto in azione concreta grazie alla collaborazione tra amministrazioni locali, professionisti e realtà del terzo settore. La presentazione si è svolta presso il CIHEAM Bari, alla presenza del sindaco Antonio De Donno e dei rappresentanti del club promotore, con un focus sulla sinergia attivata con la Regione Puglia e partner come Enel Cuore, capace di sostenere interventi mirati contro le fragilità sociali. Non un semplice stabilimento balneare, ma un presidio tecnologicamente attrezzato nato dal recupero di due piscine antropiche preesistenti: blocco servizi modulare, cabine spogliatoio arredate, docce con schermature frangisole, tre sollevatori idraulici per l’ingresso in acqua, quattro carrozzine da mare e otto lettini dedicati a persone con disabilità motorie. La sicurezza è affidata a bagnini formati all’utilizzo delle sedie JOB e a presidi sanitari d’emergenza, mentre percorsi tattili in braille con linee di arresto garantiscono autonomia ai non vedenti. Il progetto porta la firma del Rotary Club Tricase Capo di Leuca, con il contributo di Uniamo Federazione Italiana Malattie Rare, DAI Reagiamo Onlus e Enel Cuore: un modello di inclusione concreta che punta ad abbattere non solo le barriere architettoniche, ma anche quelle culturali, restituendo alla comunità uno spazio davvero aperto a tutti.


