All’Emporio della Solidarietà di Lecce la prevenzione sanitaria diventa un diritto accessibile a tutti
C’è una solidarietà che non si limita a riempire un carrello, ma che guarda alla persona nella sua interezza. È la visione dell’Emporio della Solidarietà Lecce, che accanto al servizio di spesa solidale ha attivato un importante presidio sanitario per le famiglie e le persone in difficoltà del territorio.
Perché la povertà non è solo mancanza di cibo, ma anche assenza di accesso alle cure. E la salute, quando diventa un lusso, amplifica fragilità e disuguaglianze.
L’Emporio accompagna quotidianamente nuclei familiari vulnerabili attraverso un servizio organizzato e dignitoso di accesso ai beni di prima necessità. Non assistenzialismo, ma un modello che restituisce autonomia e rispetto, offrendo strumenti concreti per affrontare momenti di difficoltà economica.
La spesa solidale rappresenta il primo passo: garantire il necessario per vivere. Ma non basta.
Accanto al sostegno alimentare, è attivo l’Ambulatorio Medico Emporio Solidale Emmanuel, un presidio sanitario nato per offrire prevenzione gratuita e visite specialistiche a chi, altrimenti, rinuncerebbe alle cure.
L’ambulatorio è stato realizzato grazie al contributo di Fondazione Prosolidar – ETS ed è operativo grazie alla collaborazione di medici volontari che mettono a disposizione competenze e tempo.
Le visite con esame ecografico includono:
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Senologiche
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Urologiche
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Ginecologiche
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Cardiologiche
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Addominali
Le prestazioni sono effettuate da medici specializzati (radiologo, ginecologa, urologo, cardiologo) con refertazione istantanea, elemento fondamentale per garantire tempestività e continuità nella presa in carico.
Integrare sostegno alimentare e assistenza sanitaria significa affrontare la povertà in modo multidimensionale. Significa prendersi cura non solo dei bisogni immediati, ma anche della salute, della prevenzione e della qualità della vita.
L’iniziativa dimostra che la solidarietà può essere strutturata, competente e capace di generare impatto reale sul territorio. Un modello che unisce comunità, volontariato e responsabilità sociale per trasformare l’aiuto in opportunità.
Perché prendersi cura della persona, nella sua interezza, è il primo passo verso una vera inclusione


