Un’iniziativa dell’Associazione Figli in Paradiso “Ali tra cielo e terra” per trasformare il dolore in un messaggio di rinascita insieme agli studenti della scuola primaria.
OTRANTO – Le radici nella terra e le fronde rivolte verso il cielo, per non dimenticare e, soprattutto, per tornare a fiorire. La comunità di Otranto si prepara a vivere un momento di profonda commozione e altissimo valore civile. Giovedì 7 maggio 2026, alle ore 10.30, presso piazza De Gasperi, verrà piantato l’“Albero degli Angeli”, un simbolo vivente dedicato alla memoria di tutti i ragazzi che non ci sono più.
L’evento è promosso dall’Associazione Figli in Paradiso “Ali tra cielo e terra”, una realtà da anni impegnata nel sostegno alle famiglie colpite dal lutto e nella diffusione di un messaggio di speranza. L’iniziativa, nata dalla stretta sinergia con l’amministrazione comunale e le istituzioni locali, mira a sottolineare come dal dolore più atroce possa germogliare una nuova linfa vitale.
Protagonisti della mattinata saranno i giovanissimi: all’evento parteciperanno infatti alcune classi della scuola primaria di Otranto. La scelta di coinvolgere i bambini non è casuale: a loro è affidato il compito di custodire la memoria e di comprendere il valore della comunità. «Ricordare con amore, crescere con speranza, fiorire nella vita» è il motto che accompagnerà la cerimonia, ribadendo l’importanza di un legame intergenerazionale che non si spezza nemmeno davanti alla morte.
«Un albero per ricordare, un messaggio per rinascere». Ai piedi del fusto verrà posta una targa a forma di cuore con un’incisione che funge da monito per tutta la cittadinanza: “Dal dolore si può rinascere. Come un albero, possiamo fiorire”.
L’Associazione ha voluto esprimere profonda gratitudine verso il Comune di Otranto e verso tutti i concittadini, lodando quel senso di appartenenza e solidarietà che rende la città idruntina un esempio di accoglienza e sensibilità. In un mondo spesso distratto, l’Albero degli Angeli resterà lì, in piazza De Gasperi, come un polmone di spiritualità e un invito perenne alla vita.
L’appuntamento è dunque per giovedì mattina, per dimostrare ancora una volta che comunità, scuola e associazioni possono, insieme, coltivare un futuro fatto di luce e ricordo.


