Il presidente dell’Associazione Mali Yiwiria Ton Puglia e l’imam Khaled Bouchelaghem hanno dedicato un momento di commemorazione al giovane maliano ucciso a Taranto
Continua l’impegno dell’Asl Brindisi nel garantire un accesso equo ai servizi sociosanitari alla popolazione straniera, investendo nella formazione dei professionisti. Lo scorso 25 maggio, in occasione dell’Africa Day, si è tenuto l’ultimo appuntamento del percorso formativo Fami (Fondo asilo, migrazione e integrazione) a cui l’Asl Brindisi ha aderito, dal titolo “Psichiatria Culturale – Nuove prospettive per la salute mentale”, nel polo universitario “Valerio”. La formazione è stata l’occasione per portare l’esperienza del Coordinamento interdisciplinare sociosanitario. Ciss Ciac – Ausl Parma da anni lavora sul tema della salute della popolazione migrante e sull’emersione della vulnerabilità. “L’approccio multidisciplinare e il lavoro d’integrazione sociosanitaria – ha evidenziato la responsabile area salute Ciac Parma, Silvia Vesco – è il cuore dei percorsi di riabilitazione di persone migranti che rischiano sempre di più di essere invisibilizzati”.
Per la psichiatra della Ausl Parma, Maria Inglese, responsabile Servizio dipendenze patologiche Valli Taro e Ceno, “il dispositivo di mediazione culturalmente orientato prevede un importante decentramento per gli operatori della salute mentale. Pensare a un dispositivo con la presenza della mediazione culturale, che riesca a interrogare i significati delle persone che incontriamo, è fondamentale per non semplificare la complessità che promuove la salute mentale”. In questa occasione l’Asl Brindisi e gli operatori Fami alla presenza di Karim Kane, presidente dell’Associazione Mali Yiwiria Ton Puglia, delegato dall’Alto Consiglio Maliano, e dell’imam Khaled Bouchelaghem hanno dedicato un momento di commemorazione a Bakari Sako, il giovane maliano ucciso a Taranto.
Ad aprire i lavori è stata l’assistente sociale Asl Brindisi, Barbara Musciagli, referente del Tavolo Immigrazione Regione Puglia, che ha ricordato il significato della giornata. Un gesto concreto che l’azienda ha voluto offrire per riaffermare che la tutela della vita e della dignità di ogni persona deve essere al centro del lavoro delle istituzioni senza alcun tipo di discriminazione. “La storia di Bakari Sako – ha sottolineato il dg Maurizio De Nuccio – ha lasciato un segno profondo in tutti noi e ci richiama ogni giorno alla responsabilità di costruire una società più giusta, capace di ascolto, accoglienza e rispetto reciproco. Come Asl Brindisi sentiamo il dovere non solo di garantire cura e assistenza, ma anche di promuovere una cultura della vicinanza e della tutela delle persone. La memoria di Bakari Sako ci invita a non restare indifferenti e a trasformare il ricordo in impegno concreto”.


