L’iniziativa dell’associazione Cuore e Mani Aperte OdV a sostegno della Cardiologia del DEA di Lecce nel ricordo di Danilo Timo
Un gesto di solidarietà concreta che si trasforma in aiuto reale per il territorio. Nei giorni scorsi l’associazione Cuore e Mani Aperte – OdV ha donato un nuovo ecografo cardiologico alla UOC di Cardiologia con UTIC ed Emodinamica del DEA “Don Tonino Bello” di Lecce, arricchendo il reparto di una strumentazione innovativa destinata a migliorare l’assistenza e la diagnosi per i pazienti cardiologici. La consegna ufficiale è avvenuta nel corso di una conferenza stampa alla presenza di rappresentanti istituzionali, sanitari, volontari e studenti universitari. Per il presidente dell’associazione, don Gianni Mattia, la donazione non rappresenta soltanto la consegna di una macchina sanitaria, ma soprattutto “un segno d’amore”, nato dall’impegno condiviso di volontari, sostenitori e cittadini che negli anni hanno scelto di sostenere le attività dell’associazione anche attraverso il 5×1000. Un contributo importante è arrivato inoltre dalla famiglia di Danilo Timo, che ha trasformato il ricordo e l’affetto per il proprio caro in un gesto capace di generare bene e sostegno per l’intera comunità. L’ecografo consentirà ai medici e agli operatori sanitari di operare con maggiore precisione ed efficacia nella cura delle patologie cardiache, confermando il valore della collaborazione tra volontariato e sanità pubblica. Alla cerimonia erano presenti, per la Direzione Sanitaria del presidio ospedaliero, la dottoressa Roberta Tornese, il direttore amministrativo Cosimo Dimastrogiovanni, la presidente della V Commissione Servizi Sociali e Associazioni del Comune di Lecce Tonia Erriquez, il direttore responsabile della UOC Giuseppe Colonna, il responsabile dell’ambulatorio di diagnostica vascolare Francesco Ciccirillo, il moderatore della conferenza stampa Antonio Tondo, responsabile UOS di Endoprotesi e Ambulatorio cardiologico, oltre a numerosi studenti del Corso di Laurea in Scienze Infermieristiche accompagnati dal coordinatore Cosimo Caldararo. L’iniziativa ha rappresentato un momento significativo di partecipazione collettiva, testimoniando come dietro ogni donazione vi siano storie, sacrifici, raccolte fondi, presenza e vicinanza umana. Un messaggio forte che l’associazione porta avanti da anni: la cura passa non soltanto attraverso terapie e tecnologie, ma anche attraverso umanità, ascolto, dignità e attenzione verso chi soffre.


