Ecco cosa si rischia.Prima scadenza 29 giugno
Per gli Enti del Terzo Settore (ETS) con esercizio coincidente con l’anno solare (1° gennaio – 31 dicembre), gli ultimi giorni di giugno 2026 rappresentano uno snodo cruciale per la compliance normativa, concentrando due scadenze fiscali e amministrative di fondamentale importanza.
Il primo sbarramento è fissato per il 29 giugno 2026, termine ultimo entro il quale gli enti sono tenuti a effettuare il deposito del bilancio d’esercizio 2025 al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore).
Subito dopo, entro il 30 giugno 2026, scattano i rigidi obblighi di trasparenza e aggiornamento dei dati associativi. Nello specifico, la normativa impone:
-
La pubblicazione dei contributi pubblici percepiti pari o superiori a 10.000 euro relativi all’anno precedente.
-
La pubblicazione dei compensi attribuiti agli organi sociali, di controllo e ai dirigenti.
I vertici associativi devono prestare la massima attenzione alla tempestività degli adempimenti. L’omissione o il ritardo, infatti, non si esauriscono in una mera sanzione amministrativa ed economica: l’organo di controllo attiva immediatamente la diffida ad adempiere e, in caso di perdurante inerzia da parte dell’ente, si procede alla cancellazione dal Registro. Tale provvedimento comporta la contestuale perdita della qualifica di ETS e la decadenza dal connesso regime fiscale di favore previsto dagli articoli 79 e seguenti del Codice del Terzo Settore (CTS).


