Una serata tra circo-teatro, musiche dal mondo e convivialità per celebrare una decade di accoglienza e storie condivise.
Ecco il testo originale, ripulito dai refusi di formattazione (i punti interrogativi e le lettere accentate errate dovute al copia-incolla) e con tutte le informazioni chiave, i nomi, le date e i dettagli salienti messi in risalto in grassetto per una lettura immediata.
Ci sono parole che, più di altre, raccontano il senso profondo dell’accoglienza. Una di queste è contaminazione: non come perdita, ma come possibilità. Contaminazione di lingue, cibi, gesti, memorie, abitudini, sguardi. Di vite che si incontrano e, incontrandosi, trasformano il modo in cui una comunità guarda sé stessa e il mondo.
È da questa idea che nasce “Contaminazioni!”, l’iniziativa in programma a Uggiano La Chiesa in occasione della Giornata mondiale delle persone rifugiate 2026. La serata assume quest’anno un significato particolare: ricorrono infatti i dieci anni di presenza del progetto SAI a Uggiano La Chiesa, un percorso costruito nel tempo insieme alle persone accolte, all’Amministrazione comunale, alla comunità locale, alle realtà associative, agli operatori e alle operatrici coinvolte.
L’appuntamento prenderà il via alle 19:30 con uno spettacolo di circo-teatro a cura di Gessetti & Straccetti, associazione culturale e teatrale salentina con sede a Uggiano La Chiesa, specializzata in teatro di strada, circo sociale e attività per l’infanzia.
A seguire, sono previsti i saluti istituzionali di Luca Leo, sindaco di Uggiano La Chiesa, e di Vincenzo Sisinni, assessore con delega alle Politiche della pace e dell’accoglienza, insieme ai saluti del progetto SAI di Uggiano La Chiesa, con l’équipe che cura quotidianamente le attività e l’accompagnamento delle persone accolte.
Al centro della serata sarà presentato lo spot “Contaminazioni. 10 anni di SAI a Uggiano La Chiesa”, realizzato con le beneficiarie e i beneficiari del progetto SAI insieme alla comunità locale. Realizzato dal videomaker Giuseppe Pezzulla, lo spot prova a restituire, attraverso immagini, volti e gesti quotidiani, il senso di un incontro che passa anche dalle cose più semplici: una tavola apparecchiata, cibi diversi che convivono, parole pronunciate in lingue differenti, mani che preparano, offrono, condividono.
Nel corso della serata saranno inoltre distribuite alla cittadinanza alcune cartoline illustrate, realizzate per l’occasione come piccolo dono per celebrare i dieci anni del SAI a Uggiano La Chiesa. Sul retro di ogni cartolina sarà presente un QR code attraverso cui ciascuna e ciascuno potrà condividere il significato personale che attribuisce alla parola accoglienza. Un invito semplice e diretto a prendere parola, lasciando una traccia, un pensiero, una definizione, e contribuendo così a costruire un racconto collettivo attorno a una parola tanto utilizzata quanto, oggi più che mai, necessaria da interrogare.
Il tema della contaminazione diventa così racconto concreto di una comunità attraversata da presenze, storie e provenienze diverse; un modo per ricordare che l’accoglienza non è soltanto un servizio, ma una relazione che si costruisce nel tempo, dentro i luoghi, nelle case, nelle piazze, nei legami che nascono spesso lontano dai riflettori.
La serata proseguirà con una selezione musicale dal mondo e si concluderà con una frisellata conviviale, pensata come momento semplice e aperto di incontro, sapori e condivisione.
“Celebrare dieci anni di SAI a Uggiano La Chiesa nella Giornata mondiale delle persone rifugiate significa riconoscere il valore di un percorso che ha attraversato il territorio e lo ha trasformato — dichiarano dal progetto SAI —. In questi anni l’accoglienza è stata fatta di pratiche quotidiane, relazioni, complessità, ma anche di occasioni preziose per costruire comunità. Parlare di contaminazioni significa scegliere di guardare all’incontro non come a una minaccia, ma come a una possibilità: quella di abitare insieme le differenze e farne spazio di partecipazione, responsabilità e futuro”.
In un tempo in cui guerre, crisi umanitarie e migrazioni forzate continuano a segnare la vita di milioni di persone, la Giornata mondiale delle persone rifugiate rappresenta un’occasione per riportare al centro le storie, i diritti e le responsabilità collettive. A Uggiano La Chiesa, questa ricorrenza diventa anche il momento per rileggere dieci anni di accoglienza come parte della storia recente del paese: una storia fatta di partenze e approdi, ma anche di vicinanza, cura, scambio e presenza.
La partecipazione è aperta alla cittadinanza.
Il GUS – Gruppo Umana Solidarietà “GUIDO PULETTI” APS
Il G.U.S. Gruppo Umana Solidarietà Guido Puletti APS nasce nel 1993 dall’impegno di volontarie e volontari attive/i a sostegno delle popolazioni colpite dalla guerra nella ex Jugoslavia e dedica il proprio nome a Guido Puletti, giornalista e attivista ucciso durante una missione umanitaria in Bosnia ed Erzegovina.
L’Organizzazione promuove solidarietà sociale, pace e tutela dei diritti umani attraverso interventi orientati all’inclusione, alla coesione sociale, all’educazione alla cittadinanza globale, al contrasto della povertà educativa, alla cooperazione allo sviluppo e alla risposta alle emergenze umanitarie. Nel corso degli anni ha sviluppato un metodo di lavoro fondato sull’ascolto dei bisogni, sulla presa in carico multidisciplinare, sulla collaborazione con le reti territoriali e sulla costruzione di percorsi capaci di coniugare tutela dei diritti, partecipazione, empowerment e sviluppo sostenibile delle comunità.


