Diciotto giovani con disabilità protagonisti di un percorso artistico che valorizza autenticità e inclusione.
L’arte come strumento di incontro, partecipazione e valorizzazione delle differenze. È questo il cuore di Luce Carnale, la mostra fotografica promossa da Costruiamo Inclusione APS, che sarà visitabile l’8 agosto 2026 ad Alessano, nell’ambito della manifestazione Notte nel Borgo, presso Corte Donato Grasso, caratteristica corte residenziale nel centro storico del paese. L’esposizione rappresenta il punto di arrivo di un intenso progetto artistico curato da Veronica Leo, che ha coinvolto attivamente 18 giovani con disabilità provenienti da tutta la Puglia, protagonisti non solo delle immagini ma dell’intero processo creativo che ha dato vita alla mostra.
Dopo il debutto dello scorso luglio a Santa Maria di Leuca, nella suggestiva cornice di Villa La Meridiana affacciata sul mare, Luce Carnale approda ora ad Alessano, proseguendo un percorso che intende sensibilizzare il pubblico attraverso una narrazione visiva capace di mettere al centro la persona, la sua unicità e la sua autenticità. L’iniziativa invita i visitatori a osservare il corpo oltre gli stereotipi, trasformandolo in un linguaggio espressivo che racconta identità, emozioni e relazioni.
Il progetto nasce dalla volontà di esplorare il corpo come luogo di identità, vulnerabilità e verità. In una società che tende spesso a classificare e definire gli individui secondo schemi prestabiliti, Luce Carnale ricerca uno spazio di libertà nel dialogo tra luce e oscurità. Le fotografie sono state realizzate attraverso la tecnica del light painting, un linguaggio artistico nel quale la luce non illumina ogni dettaglio, ma seleziona, accarezza e guida lo sguardo verso ciò che è essenziale. I corpi emergono dall’ombra come presenze autentiche, sottratte al giudizio e alle convenzioni estetiche, lasciando spazio anche all’imprevedibilità e al caso, elementi che diventano parte integrante dell’opera.
Ogni immagine restituisce così un racconto intimo e silenzioso, nel quale il corpo non è più semplice oggetto di osservazione, ma soggetto capace di narrare la propria storia. La pelle diventa memoria, presenza e resistenza, mentre la luce si trasforma in un linguaggio che invita a guardare oltre l’apparenza, riconoscendo la bellezza della diversità e il valore di ogni esperienza umana.
La realizzazione del progetto è stata resa possibile grazie al prezioso sostegno delle aziende TR Inox e DFV, che hanno creduto nel valore sociale e culturale dell’iniziativa. La seconda tappa espositiva si inserisce nel programma di Notte nel Borgo, rassegna promossa dall’associazione L.I.B.E.R.Azione, confermando il ruolo della manifestazione come spazio dedicato alla cultura, all’arte e all’inclusione. Con Luce Carnale, Costruiamo Inclusione APS rinnova il proprio impegno nel promuovere percorsi capaci di abbattere pregiudizi e costruire comunità più aperte, dove l’arte diventa occasione di dialogo, partecipazione e crescita collettiva.


