Conclusa con una cena nel chiostro del Duomo l’esperienza che ha unito le ragazze del gruppo scout ucraino Plast di Brovary e gli scout dell’Agesci Brindisi 2
Si è conclusa con una serata carica di emozione, nella suggestiva cornice del chiostro del Duomo di Brindisi, l’esperienza del campo scout internazionale che ha visto protagonisti gli scout dell’Agesci Brindisi 2 e le ragazze del movimento scout ucraino Plast, provenienti dalla città di Brovary. L’iniziativa, svoltasi dal 16 al 26 luglio nel campo scout di Carbone, in provincia di Potenza, ha rappresentato un’importante occasione di incontro tra giovani accomunati dai valori dello scoutismo: amicizia, servizio, rispetto dell’ambiente, solidarietà e fratellanza tra i popoli.
La realizzazione del progetto è stata possibile anche grazie al contributo della International Fellowship of Scouting Rotarians e del Rotary Club Brindisi, che ha affiancato il gruppo Agesci nell’organizzazione dell’iniziativa. Fondamentale anche l’impegno dei capi scout e delle famiglie dei ragazzi, che hanno lavorato insieme per garantire la piena riuscita di un’esperienza dal forte valore educativo e umano. Un volontariato vissuto nella sua espressione più autentica, basato sulla collaborazione e sulla condivisione, con l’obiettivo non soltanto di offrire ospitalità, ma di costruire relazioni destinate a durare nel tempo.
A sostenere il progetto sono state anche diverse realtà brindisine. La Basilica Cattedrale della Visitazione e di San Giovanni Battista, guidata da don Mimmo Roma, ha collaborato all’accoglienza delle ospiti ucraine, mentre Avioman ha fornito il proprio supporto all’iniziativa. Mare128, inoltre, ha messo a disposizione il proprio stabilimento balneare, offrendo alle ragazze due mattinate dedicate al mare e allo svago. Alla cena conclusiva hanno preso parte i ragazzi dei due gruppi scout, i capi, le famiglie, i soci del Rotary Club Brindisi e le rappresentanti dell’Inner Wheel “Cristina Cordella”, la cui collaborazione ha contribuito al successo dell’evento. Un’esperienza che lascia un patrimonio di ricordi fatto di immagini, canti, cerimonie, racconti, sorrisi e lacrime, destinato a rimanere vivo nella memoria di tutti i partecipanti e a rafforzare un legame nato all’insegna della pace, dell’amicizia e della solidarietà internazionale.


