L’iniziativa, dall’alto valore civile e istituzionale, ha il pregio di aver creato un connubio indissolubile tra riscatto sociale e cooperazione tra istituzioni, anche scolastiche.
Si è svolta nella mattinata del 31 agosto 2026, la seconda edizione della missione umanitaria “Demetra: cuori che navigano per amore”, promossa dall’Associazione Demetra per la vita, nel corso della quale, nella splendida cornice del Porto Turistico di Leuca, si sono spiegate le vele della solidarietà e della legalità, alla presenza del Prefetto di Lecce e del Sindaco di Castrignano del Capo, che hanno partecipato alla cerimonia di saluto, culminata con il tradizionale taglio del nastro.
Al termine dell’evento, al quale hanno preso parte, altresì, i delegati della Capitaneria di Porto di Leuca, della Guardia di Finanza, dei Carabinieri e della Polizia Municipale, la flotta solidale Thalassa ha abbandonato gli ormeggi, per fare rotta verso il Paese delle Aquile, e, in particolare, verso gli orfanotrofi di Orikum e Saranda, in Albania, dove è in programma la consegna di doni, aiuti materiali, indumenti e presidi promozionali-educativi destinati ai bambini che vivono in contesti di forte disagio sociale.
L’iniziativa, dall’alto valore civile e istituzionale, ha il pregio di aver creato un connubio indissolubile tra riscatto sociale e cooperazione tra istituzioni, anche scolastiche.
Thalassa, infatti, è un imponente Bavaria, nonché un vero primato del territorio salentino. L’imbarcazione, infatti, è stata sottratta alla criminalità organizzata dalla Procura della Repubblica di Lecce, per poi essere affidata all’IISS “Don Tonino Bello” di Tricase per lo svolgimento di attività di didattica marinara.
Al termine di un laboriosi e meticoloso lavoro di restauro, svolto per un intero anno dai docenti dell’istituto, l’imbarcazione è stata rimessa a nuovo e trasformate in una straordinaria nave scuola.
Insieme alla celebre imbarcazione “Kiss”, già protagonista della scorsa edizione, la Thalassa ha costituito quest’anno la punta di diamante della “flotta della legalità” dell’istituto salentino, un risultato reso possibile anche grazie alla lungimiranza della dirigente scolastica Anna Lena Manca.
Ciò che più è da evidenziare è che dalla sinergia tra il cennato Istituto scolastico e la Prefettura di Lecce un simbolo di illegalità è stato convertito in un esempio positivo di recupero e di cittadinanza attiva, creando un segnale di profondo cambiamento nel territorio, grazie al laboratorio navale attivato.
A condurre l’imbarcazione attraverso le onde del Canale d’Otranto è stato un equipaggio d’eccezione formato dai docenti dell’Istituto, dal vicepresidente della Lega Navale di Santa Caterina, nonché da quattro studenti dell’indirizzo nautico, chiamati a mettere in pratica sul campo le competenze apprese sui banchi.
L’iniziativa si è avvalsa inoltre della collaborazione della Lega Navale Italiana, con le sezioni di Santa Maria di Leuca e Santa Caterina, e dell’Associazione Spazio Donna, a testimonianza di come la sinergia tra istituzioni pubbliche, scuola e mondo dell’associazionismo abbia potuto tracciare nuove rotte di solidarietà e cooperazione.
fonte: Prefettura di Lecce


