Il cinema delle lingue minoritarie anima Martignano dal 18 al 20 settembre
Dal 18 al 20 settembre 2026, il Parco Palmieri di Martignano ospita la dodicesima edizione di Evò ce Esù Visioni – Incontri di confine tra visi e parlate, rassegna cinematografica dedicata al cinema delle lingue minoritarie e delle comunità linguistiche. Tre giorni di proiezioni, talk, musica, arte e installazioni, a ingresso gratuito.
Un festival che mette al centro il rapporto tra identità, comunità e territorio, guardando alle lingue minoritarie, alle memorie e ai patrimoni culturali non come testimonianze del passato, ma come patrimoni vivi e laboratori di futuro. Il filo conduttore dell’edizione 2026 è la cura: delle lingue, della biodiversità culturale, dell’ambiente, del paesaggio e delle comunità.
Questa edizione è dedicata a mesciu Realino Bray, artigiano del ferro e della parola grika, figura della comunità di Martignano e custode della memoria popolare, recentemente scomparso. A lui sarà dedicato in apertura la proiezione di un piccolo doc di Evò ce Esù Visioni a cura di Pantaleo Rielli e Luca De Paolis.
Il cuore della manifestazione è Evò ce Esù Visioni, con un programma cinematografico (proiezioni al via ogni giorno a partire dalle 19.30) internazionale che attraversa numerose lingue e territori. I film proposti nell’edizione 2026 utilizzano Lingua dei Segni, corso, cornish/kernewek, teochew, kurdî, dialetto marchigiano, groenlandese, català, kareliano, sardu, griko, occitano e sami, confermando la vocazione della rassegna a dare spazio a lingue e culture differenti.
Tra le opere in programma, il cinema sardo trova una presenza particolarmente significativa con Arbores di Francesco Bussalai, S’ùrtimu di Simone Sarais, Mata mama di Nicola Onnis e Mamas in Umbra di Viviana Mura. Dal Piemonte arriva invece Don Romano Fiandra – La costruzione di un sogno, documentario di Andrea Fantino in occitano della Valle Stura, dedicato alla storia di un sacerdote che fondò una struttura di accoglienza per gli anziani soli delle montagne.
Ancora Vibrations from Gaza, documentario del 2023 della regista palestinese-canadese Rehab Nazzal, realizzato in Lingua dei Segni. Dalla Francia arriva Morra Murrina!, cortometraggio del 2024 di Michè D’Onofrio, in corso. Dalla Cina arriva A summer’s end poem, cortometraggio del 2024 di Lam Can-zhao, in lingua teochew. È ambientato nella Mardin degli anni Ottanta Xwemalî – Home Made, di Rojda Ezgi Oral (Turchia, 2024), in curdo. Il cinema delle lingue dialettali italiane è rappresentato da Superbi, cortometraggio del 2024 di Nikola Brunelli, in dialetto marchigiano. Dalla Groenlandia arriva Ivalu, di Anders Walter e Pipaluk K. Jørgensen (Danimarca, 2024), in groenlandese. In catalano è invece Instruccions per a ser un nen assenyat, cortometraggio del 2024 di Albert Aymar (Spagna). Ancora documentari con The Rootless, di August Joensalo (Finlandia, 2024), in careliano.
Uno spazio speciale è riservato alla lingua cornica, con tre opere – Lymp di Harry Faint, Clan di Jaime Lock e Art di Ben Kernow – proposte come omaggio di Evò ce Esù Visioni alla comunità della Cornovaglia partner del progetto europeo REVIVE, dedicato alla rivitalizzazione delle lingue minoritarie attraverso patrimonio, storytelling e innovazione digitale.
Particolare attenzione è dedicata anche al griko, attraverso quattro differenti percorsi: la memoria con l’omaggio a Realino Bray; la poesia con CineFotìa – video poesie grike di Esterno Notte e Manuela Pellegrino; la dimensione didattica con i cortometraggi di Sandra Abbate Aracne, Saracostì e Moroloj, realizzati nell’ambito del progetto Fonè, simàia, akòne, loja stin Grecìa Salentina dell’I.C.S.di Castrignano dei Greci, Corigliano d’Otranto e Melpignano; e quella documentaristica con Kùse, ènna su po – Senti ti devo dire di Fabrizio Lecce, dedicato alla Festa de lu Focu di Zollino.
I films in proiezione sono frutto della collaborazione con il Babel Film Festival, il Terra Lenta Fest, il Premio kentzeboghes, l’Orgosolo Film Festival e del lavoro di raccolta e selezione svolto da Evò ce Esù Visioni con gli enti, gli operatori, le istituzioni scolastiche, le comunità di minoranza linguistica e i territori marginali dove resistono le lingue nascoste.
Accanto alle proiezioni, Evò ce Esù Talk propone momenti di confronto e formazione. Tra gli appuntamenti, i due Orientation Lab del progetto Punti Cardinali del 18 e 19 settembre (dalle 8 alle 14.00), dedicati rispettivamente al cinema delle minoranze linguistiche e al cinema dei territori marginali, con Tore Cubeddu, Andrea Fantino, Davide Barletti e Fabrizio Gerardo Lioy.
Nell’ambito di REVIVE, venerdì 18 settembre alle ore 18.00 si terrà inoltre un talk sull’attivismo linguistico delle minoranze italiane, coordinato da ARTICOLO 6, con rappresentanti delle comunità sarda, grika, occitana, francofona e croato-molisana e collegamenti con altre comunità linguistiche. In questa occasione verrà ricordata l’attività linguistica occitana, anima e motore di Chambra D’òc, Ines Cavalcanti, recentemente scomparsa.
La sezione Evò ce Esù Arte porta invece negli spazi del Parco installazioni, performance e musica. Nel frantoio semi-ipogeo venerdì 18 settembre alle 19.00 sarà presentato il progetto fotografico “Produzione propria – la prossimità come arte” di Francesca Casaluci e Clara Zanoni, mentre sabato 19 settembre alle 21.30 i giardini ospiteranno il concerto dei KroaTarantata, giovane ensemble di Montemitro che interpreta e rinnova la cultura croato-molisana attraverso l’incontro tra tradizione musicale del Sud e antico idioma slavo locale. Per tutti e tre i giorni nello spazio “lu figaru” del frantoio è invece visibile la mostra “Martignano in blu” frutto del progetto didattico estivo “Scopriamo il nostro territorio” dell’Istituto Comprensivo di Calimera, Caprarica e Martignano, curato dalla Cooperativa sociale Open con Clara Zanoni e Maria Cristina De Vito, tutor scolastica Simonetta Giammarruco.
Domenica 20 settembre alle 18.30, insieme a Gianluca Palma de La Scatola di Latta, si terrà Parole Meridiane, un momento di incontro, ascolto e condivisione dedicato al vivere e all’abitare il Sud. Ospite sarà Claudia Fabris, La Cameriera di Poesia, che presenterà la nuova edizione di Parole Sottosale di AnimaMundi Edizioni. L’incontro presenterà in anteprima Fare Sud – Atlante Civico del Meridione Possibile, raccolta di esperienze di rigenerazione, attivismo e politica creativa nate nel Sud Italia.
La rassegna nasce da un’idea della Cooperativa sociale Open di Parco Palmieri, condivisa con la Cineteca Sarda e il Babel Film Festival di Cagliari, e si sviluppa grazie a una rete di collaborazioni nazionali e internazionali e con numerosi festival, associazioni, istituzioni e comunità impegnate nella tutela della biodiversità linguistica e culturale.
Partners dell’iniziativa sono la Biblioteca della Felicità, il Comune di Martignano, “Imesta Griki-Siamo Griki” la rete degli Istituti Comprensivi della Grecìa Salentina, il Museo Majon de Fascegn di Vigo di Fassa (TN), la Rassegna Cinematografica sarda “Nosu e is Atrus”, l’Orgosolo Film Festival, il Terra Lenta Film Fest, il MAK Festival – Intrecci di lingue, popoli e culture, l’Associazione Grika Milume con I ddomada Grika, l’Associazione KroaTarantata, l’Associazione Esterno Notte e l’Associazione La Scatola di Latta.
Tanti gli ospiti di questa edizione, tra i quali Tore Cubeddu, Andrea Fantino, Lorenzo Blascetta, Davide Barletti, Fabrizio Gerardo Lioy, Manuela Pellegrino, Fabrizio Lecce, Luigino Sergio, Sandra Abbate, Giovanni Campa, Enrica Saracino, Elisabetta Dell’Atti, Gianluca Palma, Clara Zanoni, Claudia Fabris, Mattia Manco.
Il Direttore artistico Pantaleo Rielli dichiara che Evò ce Esù Visioni conferma la propria vocazione: usare il cinema come strumento per attraversare confini linguistici e culturali, restituire visibilità alle lingue nascoste e raccontare territori fragili non come periferie, ma come luoghi capaci di generare partecipazione, memoria e futuro.
L’ingresso a tutti gli appuntamenti è gratuito.
Programma completo: www.evoceesu.it
Spot Rassegna 2026
Info: 389 5544424


