Tra gli obiettivi sensibilizzare gli studenti alla comprensione degli autismi per l’inclusione scolastica e sociale delle persone autistiche
È complicato eliminare le barriere architettoniche ed ancor più quelle mentali. L’autismo è una condizione dell’esistenza. Sei così e basta! L’impegno è importante ed improcrastinabile: a partire dall’abbattimento delle barriere mentali attraverso la scuola, con un percorso d’inclusione che sia autentica che implichi il lavoro con tutta la classe! Si parte dai bambini per formare gli adulti, un itinerario tortuoso e complesso in quanto tali barriere sono dure da abbattere. A scuola ci si sperimenta più che in ogni altro luogo in quella che è una delle maggiori aree di difficoltà per chi è autistico, ovvero l’interazione sociale. Per gli alunni con Disturbi dello spettro autistico la socialità con adulti e compagni di classe costituisce un aspetto ancora più centrale nel processo di inclusione.
Al fine di potenziare il livello di conoscenza e consapevolezza sull’autismo e favorire la qualità dell’inclusione scolastica, Angsa Brindisi ETS, in collaborazione con Coop Alleanza 3.0 l’IPSSS Morvillo Falcone presenta il Contest “L’Autismo secondo me”. Tra i principali obiettivi è quello di sensibilizzare gli studenti alla comprensione degli autismi per l’inclusione scolastica e sociale delle persone autistiche. È necessario da parte della collettività la presa di coscienza in merito in modo da permettere ai ragazzi autistici di uscire dalla loro condizione di isolamento ed emarginazione, soprattutto sollecitando la partecipazione e l’interesse dei pari.
Stimolare la riflessione, l’elaborazione e la produzione di lavori originali premiando la proposta in grado di esprimere un messaggio efficace sulla peculiarità, i punti di forza e di difficoltà degli alunni con disturbi dello Spettro Autistico, attraverso la condivisione e la percezione del loro modo di vivere la quotidianità. Si potrà affermare che la scuola è pienamente inclusiva quando fornirà i giusti ed adeguati sostegni a tutti, senza lasciare indietro nessuno, capace di considerare risorse anche le situazioni più difficili, per costruire opportunità, competenze, autonomie.
Secondo il dizionario Treccani il termine inclusione significa proprio “atto di includere, cioè di inserire, di comprendere in una serie, in un tutto”. Questo inserimento in “un tutto”, ovvero in un tessuto che adotti il rispetto delle esigenze di ciascuno, deve essere l’obiettivo che le istituzioni, ed in primis la scuola, devono prefiggersi. Perché questo si realizzi è indispensabile investire nella progettazione e riorganizzazione degli ambienti di apprendimento e dell’offerta formativa, della semantica delle azioni e delle pratiche adottate, partendo dalla costruzione di nuove relazioni dialogiche anche fra gli attori che interagiscono con le studentesse e gli studenti, con le donne e gli uomini di domani. Affinché davvero tutti siano in grado di partecipare alla vita di classe ed all’apprendimento nel modo più attivo, interattivo e autonomo possibile, è altresì necessario che il tempo della didattica riscopra e capitalizzi la centralità della dimensione sociale ed affettiva dei processi di insegnamento/ apprendimento, anche attraverso la sperimentazione di nuove metodologie e progettualità inclusive, eque, coese.-
Lunedì 30 Gennaio pv sara’ possibile seguire la presentazione del progetto collegandosi al seguente link:


