Dal confronto, inedito e stimolante, tra Carlo Petrini e Gaël Giraud nasce un libro illuminante e ricco di proposte concrete per dare un futuro al pianeta che abitiamo
Che il modello alimentare-economico attuale sia insostenibile per la Terra, ce lo conferma la realtà, tra ingiustizie sociali e cambiamenti climatico. Se la classe politica tentenna di fronte alle virate di sistema che sarebbero necessarie, deve essere la società civile a prendere le redini in mano per dare vita a un nuovo paradigma: quello dei beni comuni, della transizione ecologica, di un coinvolgimento attivo.
Dal confronto, inedito e stimolante, tra Carlo Petrini e Gaël Giraud nasce un libro illuminante e ricco di proposte concrete per dare un futuro al pianeta che abitiamo.
Carlo Petrini (Bra, 1949), detto Carlin, è giornalista e fondatore, nel 1989, di Slow Food, organizzazione si occupa della salvaguardia della cultura e delle tradizioni culinarie locali. Ha collaborato con l’Unità, La Stampa, la Repubblica. Nel 2004 è stato insignito dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana e nel 2016 nominato Ambasciatore Speciale della FAO in Europa per Fame Zero. Tra i vari titoli da lui pubblicati ricordiamo: Terra madre. Come non farci mangiare dal cibo; Buono, pulito e giusto. Principî di una nuova gastronomia; Cibo e libertà. Slow Food: storie di gastronomia per la liberazione; Voler bene alla terra. Dialoghi sul futuro del pianeta; Buono, pulito e giusto.


