L’associazione invita tutti venerdì 2 Febbraio alle 19:00 al Palazzo Baronale di Collepasso per un incontro con Paola Fracella, attivista di Operazione Colomba e con Abdullah Husin, attivista siriano arrivato con il “Corridoio Umanitario”
Il “Corridoio umanitario” è un accordo promosso dalla Comunità S. Egidio con il governo italiano che ha assicurato, dal 2016, un visto d’ingresso umanitario per circa 5000 profughi, con viaggi sicuri, senza dover rischiare la vita con i barconi nel Mediterraneo e alimentare lo sfruttamento dei trafficanti di uomini.
Questo modello, che coniuga solidarietà e sicurezza, funziona ed è replicabile in altre realtà locali italiane e in altri paesi europei.
Il progetto è totalmente autofinanziato dalle organizzazioni che lo hanno promosso e che intendono collaborare ospitando nel proprio territorio nuclei familiari con i prossimi arrivi dei corridoi umanitari e ad accompagnarli, per la durata di 12/18 mesi, nel processo di inserimento che restituirà una vita normale a queste famiglie.
Il progetto di accoglienza viene realizzato dal basso: grazie a semplici cittadini, gruppi associativi o parrocchiali che si sono fatti promotori, le persone accolte hanno ricominciato a vivere e a sperare nel futuro.
“Lo spirito della proposta si fonda sulla promozione della dignità umana – scrivono gli organizzatori – la costruzione di modelli relazionali inclusivi funzionali alla pace, la partecipazione dal basso, una solidarietà concreta e l’impegno a un processo vero di inclusione, che eviti i rischi di comportamenti assistenziali e miri, al contrario, a restituire dignità ed autonomia alle persone, dopo la esperienza traumatica della guerra.
Un simile approccio considera che questo progetto sia un percorso da fare “insieme” tra la famiglia ospite e la comunità locale, fornendo a ognuno opportunità di arricchimento: la conoscenza di realtà diverse, la reciprocità, persino la gestione dei problemi che la quotidianità dell’accoglienza presenta, può essere occasione per mettere in valore le risorse: materiali, umane, relazionali.
Se cerchi una risposta a come costruire alternative di pace concrete e praticabili, uno spazio tra l’onnipotenza delle “soluzioni” ai conflitti portate con le armi e l’impotenza in cui sempre più restiamo come singoli al cospetto dei complessi scenari internazionali…Unisciti a noi, abbiamo bisogno del sostegno e della partecipazione di persone, gruppi, educatori, istituzioni e di tutti coloro che di fronte al disastro umanitario dei profughi, causato dalle guerre e dalla povertà, intendono impegnarsi per costruire alternative di pace praticabili per sé e per le generazioni future.
Per conoscerci e capire meglio di cosa si tratta, l’associazione vi invita venerdì 02 Febbraio alle 19:00 al Palazzo Baronale di Collepasso per un incontro con Paola Fracella, attivista di Operazione Colomba e con Abdullah Husin, attivista siriano arrivato con il “Corridoio Umanitario”.
Maggiori informazioni: www.officinecittadine.it, Bastien 3281770043


