Si terrà presso l’Auditorium “Sigismondo Castromediano”, ore 10.30. Nella giornata dedicata alle donne si focalizzerà l’attenzione sul contributo attivo di musiciste e compositrici, che tra Ottocento e Novecento dettero una svolta culturale e sociale alla storia europea
L’ evento sarà dedicato alle donne compositrici, protagoniste della scena musicale e culturale europea, Nell’ambito del XV Corso Seminariale di Musicologia del DAMS – Università del Salento, promosso dal Centro Studi Osservatorio Donna-Università del Salento e dal Soroptimist International Club- Lecce e con il Patrocinio della Provincia di Lecce.
Nell’incontro si focalizzerà l’attenzione sul contributo attivo di musiciste e compositrici, che tra Ottocento e Novecento dettero una svolta culturale e sociale alla storia europea. Le compositrici diverranno protagoniste della scena musicale, grazie alle loro opere, rivendicando attraverso la scrittura musicale i propri diritti all’istruzione e all’emancipazione economica e professionale, per uscire fuori dai limiti ristretti della sfera privata, alla conquista sempre più determinata e cosciente di nuovi spazi di compartecipazione attiva alla vita pubblica.
La rivoluzione borghese dell’Ottocento aveva spianato in Europa la strada a nuove istanze femministe, mentre, negli Stati Uniti, Elisabeth Stanton presentava nel 1848 alla Seneca Falls Convention la celebre Declaration of Rights and Sentiments.
La musica per tutto l’Ottocento svolge un ruolo centrale, permettendo alle donne di accedere all’ambito della cultura creativa per secoli “monopolio maschile”. L’uso sociale e politico della cultura e della pratica musicale mostra un volto nuovo e poco indagato del Femminismo, che emerge in maniera sempre più consapevole agli albori del Novecento.
La scrittura musicale riveste inoltre una funzione chiave quale potente strumento di comunicazione delle nuove istanze di cambiamento e di coesione tra le donne, dando espressione e forma ad una nuova concezione di identità culturale e sociale. Un esempio di tale coesione identitaria al femminile è ben documentato da tutto un repertorio di inni, marce e canzoni che accompagnarono la lotta delle suffragette per la conquista dei loro diritti. Riscoprire “l’altra metà” della storia grazie all’apporto delle scritture femminili, ci permette di ridisegnare la trama di un tessuto socio-culturale molto più ampio e articolato, caratterizzato da opere di straordinaria efficacia, la cui conoscenza e inclusione nella storia della cultura europea, smuove dalle fondamenta quella ormai tradizionale e per troppo a lungo “univoca” visione della storia e della musica del mondo occidentale.


