“Vuoi aiutarci a riforestare gli uliveti salentini distrutti dalla Xylella? Oggi puoi, basterà adottare anche un solo ulivo su www.olivami.com” Il messaggio dell’associazione salentina
Il percorso inizierà dal porto di 𝙊𝙩𝙧𝙖𝙣𝙩𝙤 in direzione della chiesa di San Francesco.
Lasciato il centro abitato, si percorrerà il sentiero fino ad arrivare al lago nella ex 𝙘𝙖𝙫𝙖 𝙙𝙞 𝙗𝙖𝙪𝙭𝙞𝙩𝙚, rinaturalizzata dopo il suo abbandono alla fine degli anni Settanta.
Questo tratto consentirà di ammirare dall’alto il panorama della 𝙗𝙖𝙞𝙖 𝙙𝙚𝙡𝙡’𝙊𝙧𝙩𝙚, con la 𝙏𝙤𝙧𝙧𝙚 𝙙𝙚𝙡 𝙎𝙚𝙧𝙥𝙚, diversa nella struttura dalle altre torri di avvistamento del Cinquecento perché probabilmente fungeva da faro e la cui luce era alimentata dall’olio di oliva.
Torre divenuta simbolo di Otranto: infatti, secondo la leggenda, un grosso e lungo serpente viveva nascosto, di giorno, in prossimità della torre mentre la notte, non trovando altro di cui cibarsi, saliva in cima a bere l’olio del faro, che piano piano si spegneva facendo perdere ogni punto di riferimento della costa alle navi nemiche.
Così facendo, pochi anni prima della terribile invasione di Otranto da parte dei Turchi, nel 1480, il serpente salvò la città dalle barbarie di un altro attacco degli invasori Ottomani che dirottarono le proprie navi verso Brindisi.
Si scenderà poi a metà costone, camminando prevalentemente su roccia, fra la macchia mediterranea e il mare, fino al suggestivo 𝙁𝙖𝙧𝙤 𝙙𝙞 𝙋𝙪𝙣𝙩𝙖 𝙋𝙖𝙡𝙖𝙨𝙘𝙞̀𝙖, eretto su un tratto di costa alta e frastagliata che cala a picco sul mare: il punto più a est d’Italia.
Costruito nel 1867 per garantire la sicurezza della navigazione lungo le coste pugliesi e l’orientamento delle imbarcazioni nelle acque del Mar Ionio e Adriatico, fu abbandonato nel 1970 e poi oggetto di recupero dal 2000.
Una scala a chiocciola al suo interno, con circa 150 scalini, permette di raggiungere l’attrazione principale in cima: la sua lanterna.
Il suono del mare e i silenzi dei luoghi ci permetteranno di rilassarci, ammirando un panorama mozzafiato.
Per chi volesse proseguire su un percorso più semplice, può evitare il tratto su roccia e ricongiungersi al gruppo presso il Faro.
Un percorso semplice fra la macchia mediterranea sarà la nostra via del ritorno.
𝑷𝑹𝑶𝑮𝑹𝑨𝑴𝑴𝑨:
Ritrovo: ore 9:15 a DI BOLINA CAFE’
Via del Porto, 1, Otranto LE
Orario previsto fine attività: ore 15:00 (può variare in base all’andamento del gruppo)
Lunghezza del percorso: 13 km circa
Tipologia del percorso: ad anello
Tipologia del manto: sterrato e in parte su roccia affiorante
Livello di difficoltà: T / E (Turistico- Escursionistico) Impegnativo soprattutto nell’ultimo tratto (se si vuole c’è la possibilità di un tratto più semplice)
𝐂𝐨𝐧𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐭𝐨:
5,00 € per soci Il Giunco
10,00 € per non soci
Vuoi far parte dell’associazione?
10,00 € Iscrizione a Il Giunco e Tessera 2024
Per informazioni e prenotazione (anche Whatsapp)
INFO: 𝟑𝟒𝟕 𝟖𝟐𝟐𝟕𝟖𝟑𝟔
SI 𝘾𝙊𝙉𝙎𝙄𝙂𝙇𝙄𝘼:
abbigliamento sportivo idoneo, a strati, pantaloni lunghi, scarpe da trekking, bastoncini, Kway, fotocamera.
SI INVITA 𝘼 𝙋𝙊𝙍𝙏𝘼𝙍𝙀:
pranzo al sacco, snack energetico, acqua.
Sono previste, periodicamente, brevi soste.
𝙇’𝙞𝙣𝙞𝙯𝙞𝙖𝙩𝙞𝙫𝙖 𝙥𝙪𝙤̀ 𝙨𝙪𝙗𝙞𝙧𝙚 𝙢𝙤𝙙𝙞𝙛𝙞𝙘𝙝𝙚 𝙞𝙣 𝙘𝙖𝙨𝙤 𝙙𝙞 𝙢𝙖𝙡𝙩𝙚𝙢𝙥𝙤.


