L’ultimo libro del Regista Stefano Reali sarà presentato venerdì 18 ottobre, ore 19.00 presso il Palazzo Marchesale ad Arnesano
L’evento prevede la presenza del regista Stefano Reali e dell’attore Lorenzo Mazzotta per una serata forte, carica e piena di sorprese.
Verranno interpretati e recitati alcuni dialoghi tratti dal libro cosicché possiate immergervi quanto più possibile nella realtà dell’epoca, rivivendo momenti e incontri storici!
Alla fine dell’evento sarà possibile confrontarsi con l’autore e conoscerlo personalmente.
IL LIBRO.In questo libro Stefano Reali si interroga su un quesito che da tempo impernia le ricerche letterarie (talvolta anche ostacolate visto l’argomento spinoso): ma William Shakespeare ha scritto davvero William Shakespeare? Dagli studi condotti e poi romanzati in Shakespeare AEnigma. La prima incarnazione di John Florio, il mistero viene svelato. Il romanzo mystery semi-biografico ripercorre la vita di John Florio, un intellettuale di origini italiane che prestò la penna al grande drammaturgo inglese William Shakespeare. Sono tante le prove a favore di questa teoria, Stefano Reali ha rimarcato la differenza culturale dei due personaggi (il primo un grande intellettuale, del secondo non ci sono prove dei suoi studi); inoltre, la descrizione puntuale e vivida delle città italiane risultano improbabilmente scritte da un inglese. Queste sono solo alcune delle prove raccontate dall’autore, le altre sono disseminate nel romanzo. Come è stato detto durante l’incontro che ha incantato tutti i presenti, il rapporto tra Shakespeare e Florio era lo stesso che oggi abbiamo tra lo showrunner e lo script-runner, perché il primo era l’organizzatore teatrale, si occupava della messa in scena e spesso provava a intromettersi nei processi creativi di Florio. Al contrario, Florio attinse dalla novellistica italiana, creò neologismi e le sottotrame per arrivare ai diversi pubblici distinti per estrazione sociale. Se tanta letteratura accademica è stata osteggiata al riguardo, Stefano Reali è riuscito a portare a galla la verità nascosta della truffa letteraria più grande di tutta la storia. In fondo, alla regina Elisabetta serviva un poeta nazionale, a Shakespeare serviva un’occasione per la ribalta e John Florio aveva una famiglia a cui pensare, in pieno stile italiano. L’incontro si è concluso con interessanti cenni storici e letterari riguardanti la vita di John Florio e la cura dell’edizione del First Folio dell’opera shakespeariana da parte dell’intellettuale prima di sparire nell’ombra. Se Shakespeare non ha scritto Shakespeare, John Florio è il candidato ideale per celarsi dietro la firma shakespeariana: Shakespeare AEnigma tratteggia questo filone di ricerca. Tratto da ResistenzeQuotidiane


