Il potente film-documentario di Tiziana Caminada sarà proiettato alle ore 19.30 in via Montinari 32 a Calimera. Dopo la proiezione Nandu Popu dialogherà con la regista Tiziana Caminada
«Si dice che nel tacco dello stivale, in Italia, nella terra degli ulivi centenari e della dieta mediterranea, sia diventato un inferno: l’aria, la terra e l’acqua del Salento sono avvelenate», racconta la regista Tiziana Caminada. «I tumori sono aumentati del 40% in 10 anni. I bambini muoiono per leucemia e tumore al cervello (+ 54%). Idrocarburi, diossina e glifosato sono tutti lì.
Il conforto e il profitto del Nord Europa hanno trasformato questo Sud in un gigantesco bidone della spazzatura al punto che i suoi abitanti ne stanno morendo. Anche gli ulivi muoiono a migliaia: un avvertimento per gli umani?».
Il documentario è ispirato dal libro “Salento, destinazione cancro” del giornalista Giovanni Sammali. «Con Giovanni siamo andati da nord a sud, come i rifiuti, per vedere l’entità del danno umano e ambientale- conclude la regista- Ma soprattutto per incontrare e ascoltare coloro che vivono in questo inferno e vedere come pensano di uscirne. C’è un “esercito” sempre più grande di attivisti che lottano per farsi sentire».
Tiziana Caminada è nata a Zurigo nel 1955, di nazionalità svizzera e italiana, ha studiato alla London Interational Film School, è stata regista presso Ardio Télévision Suisse (RTS). Svolge il suo lavoro come regista e produttore di documentari e cortometraggi su commissione.
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