Grande il dispiegamento di mezzi, operatori e volontari della Croce rossa, tra Corpi ausiliari delle Forze armate e unità civili d’emergenza
Conclusa Apulia24: l’esercitazione che ha visto impegnata la Croce Rossa Italiana nella quale l’associazione, attraverso il lavoro attento nelle emergenze, ha potuto mostrare la propria capacità di risposta davanti a crisi nazionali e internazionali. Teatro di questo evento la base dell’Unhrd di San Vito dei Normanni.
Grande il dispiegamento di mezzi, operatori e volontari della Croce rossa, tra Corpi ausiliari delle Forze armate e unità civili d’emergenza, utile a testare il dispiegamento di tutti gli assetti mobilitati. I Corpi ausiliari hanno dispiegato un ospedale da campo “Role 2 Light Maneuver”, due Nuclei sanitari, il modulo gestione Corpi senza vita, il Nucleo di decontaminazione Cbrn. I Moduli “civili” della Cri che hanno preso parte all’esercitazione sono stati quelli di Decontaminazione Cbrn, il Posto di assistenza socio-sanitaria (Pass), il modulo per la gestione Corpi Senza Vita, il Base Camp, una camera ad alto bio-contenimento del Reparto di sanità Pubblica e un potabilizzatore.
Al centro di questo appuntamento, l’interoperabilità, le partnership operative, e lo scambio di conoscenze, anche con il progetto Covalex, co-finanziato dal Meccanismo Unionale di Protezione civile europeo. Risulta evidente la crescente attività della Croce Rossa Italiana davanti alle emergenze nazionali ed internazionali che, in particolare negli ultimi anni, hanno visto la Cri pronta a fornire supporto e risposte concrete in campo medico, chimico, biologico, radiologico e nucleare (Cbrn), logistico e di gestione di corpi senza vita.
Dal 2020, anno in cui si verificò l’epidemia da Copvid-19, ad oggi, l’Associazione ha saputo adattarsi e fornire supporto alla popolazione davanti ad emergenze di varia natura. Durante la pandemia, la Cri ha incrementato la sua capacità di trasporto di merci e persone, anche in bio-contenimento, nonché la capacità di allestire assetti campali e per l’accoglienza.
L’allestimento di posti medici avanzati, campi base, la gestione di potabilizzatori e di strutture per la gestione dei corpi senza vita. La Croce Rossa Italiana è stata sempre più parte della risposta del sistema di Protezione Civile, rispondendo a nuove sfide. Non ultima la crisi in Ucraina, con. 3.500 gli aiuti umanitari forniti, oltre 120 le missioni svolte, la fornitura di cliniche mobili e, ultimo in ordine di tempo, la costruzione di 56 abitazioni nell’Oblast di Zhytomyr, e l’emergenza a Gaza, che ha visto la Cri impegnata nel portare alla popolazione della Striscia 231mila chilogrammi di farina, nel supporto a pazienti pediatrici e nella fornitura di prodotti sanitari.


