L’evento, preceduto da un interessante dibattito sul tema: “Per una comunità generativa e solidale”
SAN PANCRAZIO SALENTINO (BR) – E’ stato firmato il protocollo d’intesa tra il Comune di San Pancrazio Salentino e il CSV Brindisi-Lecce “Volontariato nel Salento”. Tra gli obiettivi, sostenere l’attività di volontariato e la crescita della cultura della solidarietà, della sussidiarietà e dei beni comuni. Mercoledì 2 luglio scorso è stato firmato il protocollo d’intesa tra Comune di San Pancrazio Salentino e il CSV Brindisi-Lecce “Volontariato nel Salento”. L’evento, preceduto da un interessante dibattito sul tema: “Per una comunità generativa e solidale”, ha visto la partecipazione di rappresentanti di associazioni locali e del Parroco della Chiesa Madre don Alessandro Luperto.
Sono intervenuti Edmondo Moscatelli (Sindaco), Mimma Maggiore (assessore alle Politiche Sociali), Lucrezia Morleo (Presidente del Consorzio ATS BR4), Rino Spedicato e Alessandro Laresca (CSV Brindisi-Lecce “Volontariato nel Salento”) e Maria Concetta Totaro (Volontaria US Acli-Insieme contro il cancro che ha illustrato un’esperienza-pilota di co-programmazione/co-progettazione/convenzione).
“Il protocollo d’intesa – spiega Rino Spedicato – ha lo scopo di promuovere informazione, formazione, consulenza e tutoraggio (rispetto agli adempimenti previsti dalla legge di riforma del Terzo Settore) per associazioni e volontari che richiedano tale servizio. Sarà possibile, altresì, concordare appuntamenti con il personale del CSV c/o il Comune di San Pancrazio Salentino, mediante l’ufficio dei servizi sociali che ha già predisposto la modulistica da utilizzare per tali richieste. A breve sarà rinnovato anche il patto di collaborazione tra CSV Brindisi-Lecce “Volontariato nel Salento” e Consorzio ATS BR4″.
Altri incontri territoriali sono previsti per parlare della recente legge regionale dal titolo: “Disposizioni in materia di promozione dell’attività degli Enti del Terzo Settore”, mediante la quale la Regione Puglia sta compiendo un significativo passo in avanti verso un welfare più partecipato, solidale e radicato nei territori. Una possibile svolta nella relazione tra istituzioni e cittadinanza attiva che potrà approdare ad una sussidiarietà circolare sempre meno “predicata” e sempre più “praticata”. Ed in questo interessante percorso civico ed istituzionale, ognuno è chiamato a fare la sua parte.


