Conclusa l’indagine del progetto GEA: discriminazioni ancora diffuse, ma le nuove generazioni chiedono cambiamento, inclusione e giustizia sociale
Si è conclusa l’indagine HUMANS sulla percezione della diversità, promossa nell’ambito del progetto GEA e rivolta a oltre 1000 giovani under 25. Il questionario ha coinvolto scuole, dirigenti, docenti e tantissime studentesse e studenti, restituendo una fotografia densa, articolata e profondamente significativa del nostro presente sociale.
I dati emersi confermano quanto la discriminazione, in tutte le sue forme, sia ancora un fenomeno radicato e sistemico, spesso invisibile perché normalizzato nei comportamenti quotidiani. Una realtà che evidenzia la necessità di decostruire stereotipi e prassi discriminatorie ormai sedimentate.
Ma accanto a questo quadro critico, si fa spazio una voce giovane, chiara e potente. Tantissimi ragazzi e ragazze hanno mostrato una consapevolezza crescente, una forte capacità critica e il desiderio concreto di immaginare e costruire una società più equa, inclusiva e rispettosa delle differenze.
Protagonisti attivi nei percorsi educativi formali e non formali, nei laboratori e nei momenti di confronto, le nuove generazioni hanno dimostrato impegno autentico e sensibilità, rendendo l’indagine uno strumento non solo di analisi, ma anche di speranza.
La sfida è ora collettiva e urgente: creare spazi, strumenti e occasioni reali per ascoltare queste voci, valorizzarle e trasformarle in azioni durature di cambiamento. Il futuro – più giusto e umano – passa anche da qui.
👉 Il report completo dell’indagine è disponibile sul sito del GUS-Gruppo Umana Solidarietà:
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