L’Istituto “Don Tonino Bello” e la Lega Navale di Tricase protagonisti del progetto “Cuori che navigano per amore”.
Un messaggio di speranza e riconciliazione ha solcato il Mar Adriatico, trasformando strumenti di illegalità in ambasciatori di solidarietà. Alcune imbarcazioni precedentemente sequestrate ai trafficanti di esseri umani sono state infatti riconvertite in veicoli di pace per una missione umanitaria verso le coste albanesi.
L’iniziativa, denominata “Cuori che navigano per amore”, è stata promossa dall’associazione brindisina Demetra per la vita e ha visto la partecipazione attiva dell’Istituto “Don Tonino Bello” di Tricase e della Lega Navale di Santa Caterina. La traversata ha raggiunto le città di Orikum e Saranda, realtà che da tempo intrattengono rapporti di amicizia con il territorio salentino.
A bordo delle imbarcazioni, un carico simbolico e concreto: giocattoli, libri e beni di prima necessità destinati ai bambini degli orfanotrofi locali. Un gesto che segna una radicale trasformazione di quelle che un tempo erano navi cariche di sofferenza e sfruttamento.
Protagonisti dell’impresa sono stati i docenti Marcello Aspromonte e Antonio Pellegrino, insieme all’ingegner Massimo Congedo, presidente della Lega Navale, e al vicepresidente Fabrizio S. Non sono mancati i giovani dell’istituto tricasino, Alessio Tocci e Mattia Mariano, a dimostrazione di come le nuove generazioni possano essere parte attiva in progetti di solidarietà concreta.
L’arrivo nelle scorse ore nei porti albanesi è stato celebrato dalle comunità locali e dalle autorità dei due paesi, che hanno colto l’occasione per ribadire l’importanza di mantenere vivo lo spirito di collaborazione tra le due sponde dell’Adriatico.
Come hanno sottolineato i organizzatori: “Questa missione rappresenta un modo tangibile per dimostrare ai nostri giovani che il mare può essere luogo di unione e non di divisione, spazio d’incontro e non di sopraffazione”. Un esempio di come dalle ferite del passato possa nascere un futuro di speranza e fratellanza.
fonte: il Gallo


