Un’isola di stoffa e memorie nel cuore della città, dove il teatro diventa un invito al viaggio, all’ascolto e all’accoglienza. Sabato 15 novembre, alle ore 18.00, la Galleria Mazzini si trasformerà in un porto di storie per “Il Canto del rifugio”, una speciale sessione di Barbonaggio Teatrale ideata dall’attore Ippolito Chiarello.
L’evento, organizzato nell’ambito del progetto SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione) del Comune di Lecce, gestito dal GUS – Gruppo Umana Solidarietà, celebra così la Giornata Mondiale del Rifugiato 2025, accendendo i riflettori sul tema universale del viaggio e della ricerca di un approdo.
A interpretare questa suggestiva performance sarà lo stesso Ippolito Chiarello, affiancato dal vivo dalle note del musicista Bruno Galeone. Le scenografie e gli oggetti di scena, elementi fondamentali della narrazione, sono curati da Egle Calò.
La scena è un’installazione potente e poetica: un’isola fatta di indumenti e effetti personali, ricordi di giochi e resti di un cammino. Su quest’isola, Chiarello, nei panni di un banditore, e Galeone, con la sua musica, inviteranno i “naviganti” – il pubblico – a fermarsi. A salire su quell’approdo simbolico per compiere un gesto intimo e significativo: scegliere una “vita” tra le otto proposte e indossarla.
È un invito a un ascolto profondo, a sentire il profumo di un’esistenza altrui, a capirne la forza. Un rito di passaggio in cui, dopo aver condiviso un frammento di un altro mondo, si riparte lasciando simbolicamente un pezzo della propria vita e portando con sé il ricordo di quei nomi e di quei mondi incontrati.
“Il Canto del rifugio” è più di uno spettacolo; è una metafora delicata e potente della condizione umana. Come spiegano le parole che guidano l’iniziativa: “A tutti capiterà di fare un viaggio, ‘il viaggio’. Bisogna essere preparati e affrontare le onde per raggiungere la nostra isola. Bisogna essere pronti ad accogliere per poter essere accolti. Il nostro destino di esseri umani è imparare a viaggiare insieme.”
La realizzazione dell’evento è resa possibile anche grazie alla collaborazione di Andrea Guido, assessore al Welfare e Politiche Sociali, e Lara Cataldo, consigliera e Presidente Commissione Pari Opportunità, a testimonianza di un impegno condiviso tra istituzioni e terzo settore nel costruire comunità inclusive.
Un appuntamento da non perdere, per lasciarsi toccare dalla poesia del teatro e riflettere sul significato più autentico dell’accoglienza: un viaggio che, in fondo, riguarda tutti.


