LECCE– Valorizzare la biodiversità cerealicola, dalla terra alla tavola. È questo l’obiettivo della campagna “Tutta Farina del Nostro Sacco”, promossa da Slow Food Italia, Slow Grains Italia e l’Alleanza dei Cuochi, che ha fatto tappa a Lecce con una serata evento presso la 63 Osteria Contemporanea.
L’iniziativa, incarnando lo spirito di Slow Food, ha messo al centro la filiera corta e le varietà di grani locali, trasformandole in un racconto gastronomico di salute, tradizione e identità. Un percorso che ha unito il lavoro dei produttori alla creatività della ristorazione, per sensibilizzare i commensali sul valore di un’agricoltura sostenibile e della preservazione dei cereali antichi.
La serata è stata arricchita dagli interventi di Francesco Minonne, biologo, e Fernando Sodero, produttore, che hanno offerto una panoramica approfondita sul mondo della biodiversità cerealicola, spiegando l’importanza agronomica, ambientale e culturale di scegliere e tutelare queste varietà.
Il menu, proposto al costo di 30 euro per i soci Slow Food e 35 euro per i non soci, è stato una vera e propria dichiarazione d’intenti. Un viaggio gastronomico che ha esplorato le potenzialità delle farine integrali e dei grani antichi, come dimostrato dai Fusilli freschi dell’Osteria con farina integrale di farro, serviti con un ragù di capra o un pesto di ricotta, pomodori Fiaschetto di Torre Guaceto e carciofi.
Dall’antipasto al dolce, ogni portata ha celebrato la materia prima: dal Grano timilia “stumpatu” con le rape alla Crostata di farina integrale Maiorca con frangipane alle mandorle, fino all’inusuale Dolce con farina di carrube. Piatti come le Bombette di capocollo con caciocavallo e crema allo zafferano e mele o gli Involtini di verza hanno dimostrato come la tradizione pugliese possa dialogare con innovazione e ricerca.
L’evento ha confermato il ruolo cruciale dell’Alleanza dei Cuochi di Slow Food, presidi territoriali che, attraverso la loro arte, si fanno ambasciatori di un cibo “buono, pulito e giusto”, portando in tavola non solo sapori, ma anche storie, territori e un impegno concreto per la loro salvaguardia.


