Un’iniziativa congiunta ASL–L’Amara per un accesso dignitoso ai servizi e una migliore tutela della salute LGBTQIA+.
ASL Lecce ha presentato un progetto articolato, in linea con quanto previsto dalla legge regionale n. 25 del 19 luglio 2024 – primo firmatario il consigliere Donato Metallo – volto a garantire pari opportunità e parità di trattamento rispetto all’orientamento sessuale, all’identità di genere e alle variazioni nelle caratteristiche di sesso. Il programma, elaborato da un gruppo di lavoro composto da operatori dell’Azienda sanitaria e dal Centro Antidiscriminazione (CAD) L’Amara di Lecce, mira ad assicurare un accesso dignitoso e rispettoso delle differenze in ogni servizio o prestazione sociale, assistenziale o sanitaria, anche in regime di ricovero, promuovendo la salute delle persone LGBTQIA+ e la condivisione di competenze e buone pratiche tra professionisti del settore pubblico e privato.
Gli eventi formativi, tenuti da docenti di comprovata esperienza, affronteranno temi quali orientamento sessuale, identità di genere e pluralità identitarie, fenomenologia delle discriminazioni e delle violenze verso persone LGBTQIA+, sistemi di tutela delle vittime di discriminazione e reati d’odio omolesbobitransnegativi, ostacoli nell’accesso ai servizi sociosanitari e modalità di comunicazione del personale con l’utenza LGBTQIA+.
Il primo appuntamento è previsto domani a Lecce, con la formazione di base rivolta al personale dei servizi pubblici e privati. Seguiranno le sessioni del 4 dicembre a Gallipoli, del 10 gennaio a Lecce e del 17 gennaio a Gagliano del Capo.
Dopo i moduli introduttivi, prenderà avvio la formazione specialistica dedicata all’approfondimento degli aspetti sanitari e delle prassi operative nei percorsi di affermazione di genere. Saranno trattati anche i protocolli relativi agli screening oncologici per persone transgender e gender diverse.
“Abbiamo subito colto l’invito a formare i nostri operatori per garantire un equo accesso ai servizi alle persone LGBTQIA+ basato su competenze specifiche. Le attività previste comprendono formazione di base e specialistica, rivolta agli operatori del pubblico e del privato. Ringrazio il gruppo di lavoro per aver reso la nostra azienda pionieristica nel campo dell’inclusività e del contrasto alle discriminazioni”, ha dichiarato il Direttore Generale Stefano Rossi.
Alla presentazione sono intervenute la responsabile del progetto Maria Grazia Sanarica, le responsabili scientifiche dei corsi Francesca Cafarella e Valeria Pace e la responsabile degli screening oncologici Elisabetta De Matteis.
“È ancora molto alta la percentuale di persone che evitano il servizio sanitario nazionale per timore di discriminazioni. Chi accede spesso non trova risposte adeguate ai propri bisogni o fatica a reperire informazioni complete. Il lavoro congiunto con la ASL Lecce permette di offrire formazione di base e specialistica al personale sanitario, migliorando l’approccio umano e ampliando la platea dei professionisti coinvolti”, ha spiegato Alessia Bleve del CAD L’Amara.
“Con questo progetto offriamo servizi sempre più calibrati alle esigenze di ciascuno. Discriminazione e stigma saranno superati quando non ci sarà più bisogno di nominare le differenze, perché l’accesso sarà garantito in ogni ambito senza partire da una situazione discriminatoria. Progetti come questo rappresentano un’opportunità di confronto con chi opera sul campo e consentono di definire percorsi clinici e organizzativi più appropriati”, ha aggiunto la Direttrice Sanitaria Maria Nacci.
“Questo intervento, costruito sin dalle prime fasi coinvolgendo ASL, Centri antidiscriminazione e Centri antiviolenza di tutta la regione, nasce con l’obiettivo di rendere realmente accessibile il sistema sanitario, promuovendo una medicina di genere capace di includere orientamento sessuale e identità di genere. Gli studi europei mostrano che il 45% delle persone LGBTQIA+ ha incontrato ostacoli nei percorsi sanitari. Un approccio inclusivo deve garantire protocolli personalizzati, formazione continua e un modello di cura interdisciplinare centrato sulla persona. La risposta della ASL Lecce alla proposta regionale, rapida e convinta, merita pieno riconoscimento”, ha concluso la Direttrice del Dipartimento Welfare della Regione Puglia, Valentina Romano.
Questo progetto si inserisce in un filone più ampio di evoluzione dei sistemi sanitari verso modelli sempre più inclusivi e basati su evidenze scientifiche, un ambito che continuerà a generare confronti e sviluppi significativi.


