Venerdì 12 dicembre al Museo Castromediano, l’Accademia Thymòs porta in teatro un racconto crudo e poetico su anoressia e bulimia, tra fragilità adolescenziali e ricerca di identità
Un incontro in uno spazio senza tempo, dove due storie di vita si intrecciano per raccontare la stessa, profonda “fame”. Venerdì 12 dicembre, alle 19.00, l’auditorium del Museo Castromediano di Lecce ospiterà lo spettacolo teatrale “Fam(m)i D’Amore”, un progetto dell’Accademia Thymòs realizzato in collaborazione con la compagnia Finibus Terrae Teatro. L’evento rientra nella rassegna Borgo in Scena 2025 (BIS) e gode del contributo del Consiglio Regionale della Puglia.
Al centro della rappresentazione c’è un tema di forte impatto sociale: i disturbi del comportamento alimentare. Sulla scena, due giovani donne si confrontano in un dialogo sospeso tra memoria e realtà, dando voce a un disagio che prende forme opposte ma speculari. Da un lato, la ricerca ossessiva del controllo attraverso la negazione del cibo; dall’altro, il tentativo di colmare un vuoto interiore attraverso un rapporto di dipendenza con l’alimentazione. Sono le due facce di una stessa medaglia, anoressia e bulimia, esplorate attraverso un linguaggio che unisce parola, gesto e immagini evocative.
Lo spettacolo non si limita a descrivere il disagio, ma ne indaga le radici profonde: la fragilità tipica dell’adolescenza, la complessa ricerca della propria identità, il bisogno vitale di essere ascoltati e riconosciuti. Il percorso narrativo lascia spazio anche alla speranza, mostrando la possibilità di un cambiamento che nasce quando si impara a guardare se stessi con occhi nuovi e più compassionevoli.
L’iniziativa si avvale del supporto di una rete di partner locali, tra cui Pavana APS, Indisciplinati Cooperativa Sociale, il Polo Biblio-Museale, il Museo Castromediano, la Commissione Pari Opportunità della Provincia di Lecce e l’Istituto di Culture Mediterranee. La rassegna Borgo in Scena 2025, in cui l’evento si inserisce, ha l’obiettivo di promuovere percorsi artistici inclusivi, capaci di abbattere barriere e favorire una rinnovata percezione delle relazioni umane e degli spazi culturali.
L’Associazione Thymòs Accademia, organizzatrice dell’evento, è un’organizzazione senza scopo di lucro attiva dal 2015, con la missione di promuovere la crescita umana e civile attraverso la cultura, la valorizzazione del territorio e lo sviluppo di un turismo consapevole.


