Inaugura a Lecce il progetto “Love Difference. Michelangelo Pistoletto nel Labirinto delle Differenze”, promosso dall’Istituto di Culture Mediterranee
Sarà inaugurato sabato 20 dicembre 2025, alle ore 11, presso il Museo Castromediano di Lecce, il progetto “Love Difference. Michelangelo Pistoletto nel Labirinto delle Differenze”, iniziativa promossa dall’Istituto di Culture Mediterranee in collaborazione con il Polo Biblio-Museale di Lecce, con il sostegno del Consiglio Regionale della Puglia.
L’apertura sarà accompagnata da un talk pubblico pensato per introdurre il progetto e il suo contesto culturale e territoriale. Interverranno Beatrice Merz, presidente della Fondazione Merz, Luigi De Luca, direttore del Polo Biblio-Museale di Lecce, Paolo Paticchio, presidente dell’Istituto di Culture Mediterranee, e Raffaela Zizzari, curatrice della mostra. L’incontro sarà introdotto e moderato da Lorenzo Madaro, professore di Storia dell’arte contemporanea all’Accademia di Belle Arti di Brera.
Al centro del progetto vi sono opere emblematiche di Michelangelo Pistoletto che pongono il Mediterraneo come spazio di confronto, dialogo e responsabilità condivisa. Con “Love Difference”, l’artista costruisce un tavolo specchiante circondato dalle sedie dei Paesi che si affacciano su questo mare, simbolo di pluralità, incontro e riflessione collettiva. “Il Labirinto”, concepito in relazione diretta con il Museo Castromediano, guida invece il visitatore verso un’olla del V secolo a.C. appartenente alle collezioni archeologiche del museo, creando un dialogo serrato tra arte contemporanea e patrimonio storico.
Antico e presente si intrecciano così in un unico percorso espositivo, capace di restituire la complessità del Mediterraneo come luogo di stratificazioni culturali e tensioni attuali. Il progetto si inserisce nel lavoro che l’Istituto di Culture Mediterranee porta avanti nel Salento, riconoscendo il territorio come spazio di passaggio e relazione, ma anche come ambito di responsabilità culturale nel contesto mediterraneo.
In questo quadro, l’arte si conferma strumento di lettura del presente e occasione di confronto pubblico, capace di generare domande, visioni e nuove possibilità di dialogo.


