Domenica 21 dicembre in Piazza San Giorgio produttori, musica popolare e un talk sul disarmo e il Mediterraneo
Melpignano si prepara a vivere una giornata che intreccia comunità, impegno civile e tradizione. Domenica 21 dicembre Piazza San Giorgio ospita il Mercato del Giusto – Semi e fermenti, un appuntamento che va oltre la dimensione commerciale per proporsi come spazio di incontro, riflessione e festa nel segno del Natale solidale.
A partire dalle ore 10.30 si apriranno gli stand del mercato, con produttori locali, artigiani e contadini protagonisti di un percorso fatto di cibo buono e giusto, filiere etiche e attenzione al territorio. Un’occasione per riscoprire il valore dell’economia di prossimità e dell’artigianato consapevole, in un contesto che richiama i principi della sostenibilità e della responsabilità sociale.
Il cuore della mattinata sarà il talk delle ore 11.30, dal titolo “Educare al disarmo. La pace, la Puglia e il Mediterraneo”. Un momento di confronto pubblico su temi di forte attualità, che vedrà intervenire la sindaca di Melpignano Valentina Avantaggiato, l’arcivescovo di Otranto monsignor Francesco Neri, l’arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo monsignor Franco Moscone, l’europarlamentare Annalisa Corrado, l’agronomo palestinese Awartani, collaboratore del CIHEAM di Bari, e l’imam Saifeddine Maaroufi. A moderare il dibattito sarà la giornalista Alessandra Lupo. Un parterre autorevole per riflettere sul ruolo dell’educazione alla pace e sul dialogo tra i popoli del Mediterraneo.
La giornata si concluderà in musica. Alle ore 12.30 spazio alla musica dal vivo con “Canti e Suonate – Natale popolare”: un viaggio nelle sonorità della tradizione grazie a Marco Garrapa al tamburello, Luigi Marra al violino e Giulio Colazzo all’organetto e alla voce.
Il Mercato del Giusto si conferma così un evento capace di tenere insieme festa e contenuto, cultura e convivialità, trasformando il centro storico di Melpignano in un laboratorio a cielo aperto di pace, partecipazione e identità condivisa. Un modo diverso di vivere l’attesa del Natale, partendo dai semi del territorio e dai fermenti del dialogo.


