Domenica 11 gennaio a Tuglie un percorso gratuito tra natura e archeologia nel Parco Archeologico delle Veneri, promosso da VivArch APS nell’ambito del progetto SMART-IN
Un viaggio a passo lento dentro uno dei paesaggi più suggestivi e stratificati del Salento. Domenica 11 gennaio, dalle 9 alle 13, VivArch APS propone una visita guidata gratuita alla Serra di Parabita e al Parco Archeologico delle Veneri, un’esperienza immersiva che intreccia natura, storia e ricerca scientifica.
Il punto di ritrovo è fissato presso la Casetta dell’acqua in via P. Imperiale a Tuglie. La partecipazione è gratuita, con prenotazione obbligatoria sulla piattaforma Eventbrite. L’iniziativa si inserisce nel progetto SMART-IN, dedicato alla valorizzazione dei luoghi della cultura attraverso percorsi di conoscenza accessibili e di qualità.
Il cammino accompagna i visitatori lungo il paesaggio delle serre, tra affioramenti rocciosi, macchia mediterranea e antichi tracciati naturali che raccontano una lunga relazione tra l’uomo e l’ambiente. Un racconto che attraversa la Preistoria e giunge fino all’Età del Bronzo, con tappe di grande valore simbolico e archeologico come la Grotta delle Veneri e i resti del villaggio protostorico.
Il percorso prosegue lungo il canale del Cirlicì, elemento naturale chiave per comprendere le dinamiche di insediamento, gestione delle risorse e organizzazione del territorio nel passato. Osservazione diretta, narrazione e contestualizzazione storica si fondono in un’esperienza pensata per offrire una lettura profonda e consapevole del paesaggio.
La visita rientra nel più ampio progetto di recupero e potenziamento del Parco Archeologico delle Veneri di Parabita, promosso dalla Città di Parabita e dal Comune di Tuglie, finanziato dalla Regione Puglia in accordo con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto. Il progetto si avvale della collaborazione scientifica dell’Università degli Studi di Firenze, del Museo e Istituto Fiorentino di Preistoria “Paolo Graziosi”, del supporto tecnico del CETMA e del contributo didattico di VivArch APS.
Un’occasione preziosa per riscoprire il Salento più autentico, dove il paesaggio diventa archivio vivente di storie antiche e patrimonio da conoscere, tutelare e condividere.


