L’Organizzazione di Volontariato intitolata a Michela chiude il 2025 con una lunga serie di interventi a sostegno dell’infanzia, della sanità e delle famiglie in difficoltà
Nel nome di Michela, l’“Angelo Farfalla” che continua a vivere attraverso gesti di altruismo e umanità, l’omonima Organizzazione di Volontariato traccia il bilancio di un anno segnato da impegno costante e risultati tangibili. Un cammino costruito passo dopo passo grazie al sostegno dei volontari e dei donatori, che ha permesso di rispondere concretamente a tutte le richieste di aiuto pervenute anche nel 2025.
Dalla dimensione più semplice della condivisione a quella più strutturata del supporto sanitario e scientifico, l’associazione ha promosso iniziative capaci di incidere profondamente sulla vita di bambini, famiglie e operatori. A gennaio, una tombolata organizzata presso la Comunità Otranto Zoe ha regalato due ore di spensieratezza a ragazzi e bambini ospiti della struttura, riaffermando il valore del tempo donato e della presenza.
Accanto a questi momenti di socialità, non sono mancati interventi di sostegno economico diretto, come il contributo di mille euro destinato a una famiglia con minori in difficoltà, e azioni mirate nel campo della ricerca e dell’innovazione sanitaria. L’associazione ha infatti sostenuto lo sviluppo di un’applicazione web per l’applicazione del metodo mOBPM in ambito pediatrico, collaborando con il Policlinico di Milano, e ha finanziato un corso di chirurgia robotica per una specialista in servizio presso la chirurgia pediatrica dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce.
Particolare attenzione è stata riservata ai reparti di terapia intensiva neonatale del territorio. Al reparto UTIN di Lecce sono stati donati presidi monouso per la gestione del latte materno e un bilirubinometro di ultima generazione, mentre all’UTIN di Tricase è stato consegnato un apparecchio Accuscreen per lo screening neonatale. Strumenti fondamentali per migliorare la qualità dell’assistenza e della diagnosi precoce.
L’impegno dell’associazione ha oltrepassato anche i confini nazionali, con il sostegno ai bambini albini del Sud del Madagascar attraverso l’acquisto di animali da allevamento, e si è esteso alla partecipazione a iniziative di sensibilizzazione, come il convegno contro la SEU tenutosi a Genova. Importante anche il contributo al progetto CASAMORE, che garantisce un alloggio alle famiglie costrette a lunghi periodi di permanenza a Roma per curare i propri figli presso l’ospedale “Bambino Gesù”.
Numerosi, infine, gli aiuti recapitati nel corso dell’anno a famiglie con minori, soprattutto in occasione dell’inizio dell’anno scolastico, nel rispetto della massima riservatezza.
Condividendo questi risultati, l’associazione “Michela l’Angelo Farfalla” conferma il proprio ruolo di riferimento nel mondo dell’infanzia e del volontariato. Un percorso che guarda già al futuro, con nuovi progetti ambiziosi e la stessa determinazione che anima ogni gesto: trasformare il dolore in cura, la memoria in azione, la solidarietà in speranza concreta.


