L’assegnazione dell’area agricola in contrada Canali a Mesagne avrà valore per tre stagioni estive, fino all’ottobre 2029
MESAGNE (Br) – Il Comune di Mesagne ha pubblicato un bando per l’assegnazione, in concessione d’uso a titolo gratuito, dei terreni agricoli in contrada Canali, in passato confiscati alla criminalità organizzata e durante gli anni scorsi in uso all’associazione antimafia Libera. Dal bando è esclusa la concessione dei fabbricati. L’accordo con il soggetto vincitore del bando (raggiungibile a questo link) partirà dalla data di sottoscrizione fino al 31 ottobre 2029, periodo corrispondente a tre stagioni agricole. Non potrà essere possibile procedere a eventuale rinnovo del contratto fatta salva la facoltà riconosciuta al Comune di procedere a eventuale proroga del contratto per il tempo strettamente necessario per l’individuazione di nuovo soggetto concessionario.
La pubblicazione del bando arriva in conseguenza alla procedura di liquidazione coatta della Cooperativa sociale “Terre di Puglia – Libera Terra” e dello scioglimento dei contratti di comodato dei terreni pubblici confiscati alle mafie da parte del liquidatore. Nell’aprile 2025 si svolse un incontro in Prefettura per siglare un protocollo d’intesa che determinò la riassegnazione, ma con delle condizioni, dei terreni alla medesima cooperativa. Ora la strada sembra tracciata: ogni Comune procederà con la pubblicazione di singoli bandi. Le attività prevalenti oggetto della concessione consistono in coltivazione, cura, tutela e valorizzazione agricola e ambientale dei terreni; promozione di percorsi formativi, educativi e didattici legati all’agricoltura sociale, alla sostenibilità ambientale, alla legalità e alla cittadinanza attiva; la realizzazione di iniziative e programmi socialmente utili, volti al coinvolgimento di categorie fragili, persone in situazioni di disagio, soggetti svantaggiati o a rischio di emarginazione, favorendone l’inclusione sociale e l’inserimento lavorativo.
L’obiettivo generale del bando è valorizzare l’area confiscata, permettendo alla comunità colpita dal fenomeno mafioso di riappropriarsi delle risorse sottratte illecitamente alla collettività, mettendole al servizio della cittadinanza attiva e del bene comune. Ciò, attraverso l’incentivazione del protagonismo degli enti e associazioni del terzo settore, per lo sviluppo di un modello socialmente responsabile, in grado di conciliare il riuso dei terreni agricoli confiscati con il raggiungimento di specifici obiettivi sociali, per la piena valorizzazione del principio di sussidiarietà costituzionalmente garantito. La concessione dei terreni agricoli, pertanto, è finalizzata al suo pieno utilizzo per realizzare attività sociali in senso ampio, al servizio del territorio, al fine di rafforzare e accrescere la cultura della legalità e creare un’opportunità di sviluppo e di lavoro, con l’obiettivo di creare percorsi con finalità didattica o al fine di combattere il disagio sociale, l’emarginazione, l’isolamento, la disoccupazione.


