Inaugurato a Lecce il nuovo spazio nell’Odontoiatria sociale: “Curare significa accogliere già dall’attesa”
LECCE — Un luogo di passaggio che diventa parte della cura. È stata inaugurata al presidio ospedaliero “Vito Fazzi” di Lecce la nuova sala d’attesa umanizzata del Servizio di Odontoiatria Sociale, pensata per i pazienti con disabilità.
Uno spazio completamente riqualificato per renderlo più accogliente, orientabile e meno stressante, realizzato grazie all’impegno dell’associazione Cuore e mani aperte OdV e al contributo di Officine DEGHI.
L’obiettivo è chiaro: migliorare l’esperienza di cura a partire dal primo momento di contatto con il sistema sanitario. La sala d’attesa, spesso considerata uno spazio neutro, diventa invece un ambiente capace di incidere sul benessere e sulla fiducia dei pazienti, in particolare di quelli più fragili.
«Umanizzare uno spazio significa prendersi cura delle persone ancor prima dell’intervento sanitario», ha sottolineato il presidente dell’associazione, don Gianni Mattia, durante l’inaugurazione.
Un concetto ribadito anche dal direttore dell’Unità operativa di Odontoiatria e Stomatologia Sociale, Raffaele Piccinonno, che ha evidenziato l’importanza di creare contesti adeguati per i cosiddetti “pazienti speciali”. «Si tratta di persone che necessitano di tempi, modalità e luoghi personalizzati — ha spiegato — e questo intervento rappresenta un passo concreto verso cure realmente inclusive».
Il progetto si inserisce in un percorso più ampio di attenzione all’accessibilità e all’umanizzazione degli spazi sanitari, elementi sempre più centrali nelle politiche di assistenza.
All’iniziativa hanno contribuito, oltre all’associazione promotrice, anche Deghi S.p.A., la Direzione generale dell’Asl Lecce guidata da Stefano Rossi, la Direzione medica del presidio e numerosi sostenitori, tra cui i donatori del 5×1000.
Un intervento che, pur nella sua semplicità, punta a incidere in modo concreto sulla qualità dell’accoglienza: un “piccolo grande passo”, come è stato definito, verso una sanità più inclusiva, rispettosa e attenta alla persona.


