Dal 1° al 9 maggio 2026 alla Galleria Maccagnani l’omaggio a Lorita Chilla tra pittura, musica e riflessione sul vissuto femminile
Un viaggio tra memoria, affetti e creatività prende forma a Lecce con la mostra “Quel che resta di mia madre”, omaggio intenso e partecipato al mondo artistico di Lorita Chilla. L’esposizione, in programma dal 1° al 9 maggio 2026 presso la Galleria Maccagnani, raccoglie una selezione di opere in una retrospettiva antologica curata dalla giornalista e critica d’arte Pompea Vergaro.
L’iniziativa, organizzata dal Comitato ANDOS di Lecce con il patrocinio della Città di Lecce, ASL Lecce e Breast Unit, si propone non solo come evento artistico, ma anche come occasione di riflessione sul ruolo della memoria e dell’esperienza femminile, intrecciando linguaggi espressivi diversi e momenti di confronto pubblico.
La mostra sarà aperta tutti i giorni, con orari mattutini dalle 10.00 alle 12.30 e pomeridiani dalle 16.00 alle 21.00, accogliendo visitatori in un percorso che attraversa le opere e la storia personale dell’artista.
Ricco il programma degli appuntamenti collaterali. Si parte venerdì 1° maggio con il vernissage inaugurale, accompagnato dai saluti istituzionali e da un percorso guidato tra le opere. Sabato 2 maggio spazio alla musica con il concerto “Quel che resta di mia madre”, un racconto intimo e sonoro dedicato alla figura materna.
Lunedì 4 maggio si terrà un convegno dedicato al ruolo delle donne e al valore della prevenzione, con interventi di esperti e testimonianze. Mercoledì 6 maggio sarà invece la volta di una tavola rotonda sulla prevenzione e il supporto agli ammalati, con la partecipazione di professionisti del settore sanitario.
Venerdì 8 maggio la mostra si arricchirà del contributo degli studenti dell’Istituto “Ammirato-Falcone” di Lecce e di un concerto del gruppo “Porto Madera”, che porterà sul palco sonorità mediterranee e suggestioni musicali. La chiusura, sabato 9 maggio, sarà affidata al finissage, con un momento conclusivo che includerà anche l’esposizione del ritratto di Lorita Chilla realizzato dal giovane artista Francesco Giannini.
“Quel che resta di mia madre” si configura così come un’esperienza culturale completa, capace di unire arte visiva, musica e impegno sociale, offrendo al pubblico un’occasione di incontro e condivisione nel segno della memoria e della bellezza.



