Un viaggio tra sapori, storie e solidarietà per celebrare l’accoglienza e sostenere la popolazione sudanese colpita dalla crisi umanitaria
In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, il GUS – Gruppo Umana Solidarietà celebra ad Andrano il suo decimo anno di attività sul territorio con un appuntamento speciale all’insegna dell’incontro, della riflessione e della solidarietà. Venerdì 26 giugno, alle ore 20.00, Via Napoli si trasformerà in uno spazio aperto alla comunità per ospitare la “Cena Raccontata”, un evento che intreccia culture, racconti e sapori provenienti da diverse parti del mondo.
L’iniziativa nasce dalla volontà di riportare al centro dell’attenzione le storie delle persone in fuga da guerre, persecuzioni e crisi umanitarie, invitando i partecipanti a vivere un’esperienza che va oltre la semplice convivialità. Tra pietanze dal mondo, incursioni letterarie e momenti musicali, la serata offrirà l’occasione per interrogarsi sulle sfide del presente e sulle catastrofi che segnano il nostro tempo, provando al contempo a restituire attenzione, bellezza e umanità a temi spesso raccontati solo attraverso i numeri.
Le strade di Andrano si coloreranno di drappi, spezie e suggestioni provenienti da culture diverse, in un percorso simbolico che richiama il viaggio, l’incontro e l’accoglienza. Un modo per riscoprirsi comunità ospitante e riaffermare il valore della solidarietà come elemento fondante della convivenza civile.
Il programma della serata prevede i saluti istituzionali, momenti di animazione ritmica e letteraria e una cena multiculturale che accompagnerà il pubblico in un viaggio tra tradizioni e racconti. L’evento avrà inoltre una finalità benefica: durante la serata sarà promossa una raccolta fondi a sostegno dell’emergenza umanitaria in Sudan, uno dei contesti più drammatici del panorama internazionale attuale.
La partecipazione è aperta a tutti, con prenotazione obbligatoria ai numeri 371 1120268 e 351 0431995. Un’occasione per condividere una cena, ascoltare storie di migrazione e costruire insieme una cultura dell’accoglienza e della pace.


