Lettera aperta alle istituzioni: “Il Salento vive uno scenario di guerra. Serve un cambio radicale di paradigma, puntando sulla prevenzione e non solo sulla gestione dell’emergenza”
Riceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera aperta del neonato Comitato Prevenzione Incendi Salento, realtà che riunisce oltre cento tra associazioni, aziende agricole, cooperative, operatori culturali, professionisti e cittadini del territorio. Il documento, datato 3 luglio 2026, è rivolto alle istituzioni nazionali, regionali e locali e denuncia quella che i firmatari definiscono una gestione insufficiente dell’emergenza incendi che da anni interessa il Salento.
Il Comitato ricostruisce le tappe degli ultimi confronti istituzionali, richiama la necessità di una programmazione permanente della prevenzione, chiede chiarimenti sull’utilizzo delle risorse destinate all’antincendio boschivo e sollecita un cambio di approccio che coinvolga amministrazioni, enti preposti e cittadini nella tutela del territorio.
Di seguito il testo integrale della lettera.
Lettera aperta alle Istituzioni
I salentini e gli abitanti della Terra d’Otranto stanno vivendo in uno scenario di guerra, assediati nella salute e nella sicurezza personale. È come essere in guerra se manca l’aria, se è distrutto e aggredito il paesaggio, casa degli uomini e della vita. È come essere in guerra se chi abita un luogo è costretto alla vessazione psicofisica di una minaccia imponderabile e incontrollabile come quella del fuoco. È come essere in guerra se queste stesse persone percepiscono di vivere in un territorio totalmente fuori controllo, abbandonate dalle Istituzioni.
Ci rivolgiamo pertanto alle Istituzioni. A partire dal Prefetto di Lecce, Natalino Manno, che il 31 marzo ha presieduto una riunione con gli attori istituzionali responsabili della prevenzione, della sicurezza e del controllo degli incendi boschivi e di vegetazione, lasciando intendere un cambio di rotta nella gestione dell’emergenza incendi. Una sfida andata persa se, appena il 17 giugno successivo, lo stesso Prefetto ha ritenuto necessario convocare d’urgenza tutte le forze in campo per “mobilitare il Salento contro i roghi”, riconoscendo che la situazione era ormai diventata una vera emergenza sociale.
Secondo il Comitato, la risposta delle istituzioni è arrivata con un ritardo “abnorme, scandaloso e inaccettabile”, considerando che gli incendi rappresentano una piaga del territorio da almeno sei anni e che in questo periodo la società civile ha promosso raccolte firme, elaborato proposte e presentato documenti rimasti, secondo i firmatari, senza risposta.
La lettera evidenzia come, anziché costruire una strategia di prevenzione fondata sull’analisi del fenomeno e sulla programmazione, ci si sia limitati a rincorrere l’emergenza, consentendo al problema di crescere fino agli attuali livelli. Pur riconoscendo l’importanza del potenziamento delle risorse per lo spegnimento e del coordinamento tra enti, il Comitato ribadisce che “l’unica vera barriera contro la cenere è la prevenzione”.
Da qui una serie di interrogativi rivolti alle istituzioni: perché le decisioni vengono assunte soltanto quando l’emergenza è già esplosa? Perché non si interviene con tempestività? Quale strategia accompagna gli investimenti destinati al sistema antincendio boschivo?
Il Comitato chiede innanzitutto di estendere il periodo di massimo rischio oltre i tradizionali mesi estivi e di rafforzare non solo la capacità di spegnimento ma anche quella di prevenzione. Secondo i firmatari, infatti, le segnalazioni tempestive di incendi non mancano, mentre risultano insufficienti mezzi, personale formato e moduli operativi in grado di intervenire rapidamente.
L’appello è rivolto anche all’Assessora regionale all’Ambiente Debora Ciliento, al Presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, ai vertici della Protezione civile regionale, ai Carabinieri Forestali, ai Vigili del Fuoco, alle Province e ai sindaci del Salento.
Tra le richieste figura anche un chiarimento sull’impiego dei tre milioni di euro previsti dalla convenzione tra Regione Puglia, Protezione Civile e ARIF, ai quali si aggiungono ulteriori 1,5 milioni destinati all’acquisto di mezzi antincendio boschivo. Per il Comitato, tali risorse devono inserirsi in una strategia complessiva di prevenzione, pianificazione e tutela del territorio.
Nel documento si affrontano inoltre le cause strutturali del fenomeno, indicando tra i fattori di vulnerabilità l’abbandono delle campagne, il disseccamento degli ulivi, la carenza di politiche agricole e rurali, il consumo di suolo e le trasformazioni economiche legate alle energie rinnovabili, al turismo di lusso e all’agricoltura intensiva.
Il Comitato evidenzia anche come le tecnologie annunciate negli ultimi anni — droni, termocamere e fototrappole — non abbiano prodotto risultati percepibili sul territorio, ricordando che nel 2025 il Salento ha registrato 4.526 interventi per incendi di vegetazione e boschivi, con 6.584 ettari percorsi dal fuoco.
Vengono inoltre denunciate le carenze nella manutenzione delle aree pubbliche, il mancato aggiornamento del catasto incendi in numerosi comuni e la presenza di discariche abusive che possono favorire l’innesco dei roghi.
Il Comitato annuncia infine l’avvio di attività di informazione e sensibilizzazione rivolte ai cittadini e ai proprietari dei terreni, ma afferma che continuerà a chiedere con determinazione alle istituzioni di fare la propria parte nell’individuazione dei proprietari inadempienti, nella repressione dei comportamenti illeciti e nell’applicazione delle norme di prevenzione.
La lettera si conclude con un duro giudizio sull’operato delle istituzioni e con un appello finale:
“Il Salento è stato portato in uno scenario di guerra, sotto assedio di un pericolo e di un degrado indecenti e inaccettabili. Come popolazione ingiustamente trascinata in questa condizione vi chiediamo il CESSATE IL FUOCO e di cambiare completamente il paradigma praticato finora nell’affrontare un fenomeno che avete lasciato diventare Emergenza.”
Comitato Prevenzione Incendi Salento
3 Luglio 2026
- Comitato 275
- Salviamo gli Ulivi del Salento
- Casa delle Agricolture Tullia e Gino
- ASD MTB Tricase
- Manu manu riforesta
- Salento KM0
- Free home University
- FORUM AMBIENTE E SALUTE LECCE
- ANPI Alessano
- Spazi popolari
- Associazione “Tina Lambrini – Casa Comi”
- Isde Lecce
- Archès
- Coppula tisa
- CLETUS Eta Cultura del legno e tutela ulivi salentini
- Azienda agricola Merico
- Sacara gin
- Agriturismo Gli Ulivi
- Associazione culturale Janub
- Aziena agricola A.N.N.A.
- Fattizze d’Arneo
- Onda fertile
- Seminazioni
- Geanide azienda agricola
- Terrarossa APS
- Artèteca
- La Scatola di latta
- Meditfilm
- Coro a coro
- Marilù Mastrogiovanni
- Forum delle giornaliste del Mediterraneo
- Peacelink Lecce
- Associazione Bianca Guidetti Serra
- Soc. Coop. Amrita
- Azienda agricola “Dei Agre di Marta Cesi”
- Placemaking Casarano
- DAS (Diritti a Sud)
- Casa del popolo Silvia Picci
- Potere al popolo Lecce
- Peacelink- NASCA Teatri di Terra ETS
- Principio attivo teatro
- Casa Museo Moscara
- Casa delle Donne di Lecce
- Espera soc. coop/quiSalento
- Il Tacco d’Italia
- Canefiori A.p.s
- Officina Melinossa srls Avetrana
- 34º FUSO Aps
- APS TRAMOONTANA
- Mino De Santis
- Coredevillani ODV
- Anna Cinzia Villani
- Omar Di Monopoli
- Libreria Idrusa
- Cooperativa arteAmica
- Fondazione Lac o Le Mon
- Sciame APS
- Lamia Santolina APS
- Santi Paduli
- Panorama Festival Cave del Duca
- Oltre Mercato Salento
- WWF Lecce
- Associazione Ser Tessuto
- The Green March
- Santi Paduli
- A.d.i.p.a. Puglia
- Noi come loro Aps-Ets
- Misticanza APS
- PresentèFuturo odv
- Cicli minimi ETS
- Azienda agricola La Rusciulara
- Foreste Urbane APS
- EDS communication
- Fare Progetto Terra
- Azienda agricola Terre Paduli
- Ruralia
- Slow Actives tours
- Muta APS
- Associazione SALENTO IN CAMPO APS
- EZEN
- APS Verdesalis
- Ass. Agrosilvae Aps
- Ass. Nuova Messapia Soleto
- Inachis Leverano ODV
- Azienda agricola Gli orti di Peppe
- Città fertile ETS
- Associazione ETS Marina Serra di Tricase
- Ass. Amici del Belvedere S. Cesarea Terme
- Azienda agricola Masseria Foggelle
- Galatone Bene Comune
- Associazione Salento verticale
- Linea APS
- Toeletta vagabonda
- Canile rifugio Orsa Otranto
- Odv AdottaDog
- Ass. L’ausapieti San Cesario
- Coordinamento per gli alberi e il verde urbano di Lecce
- Punto verde vivai
- Santi Paduli
- Cooperativa agricola FOOD4HEALTH COMMUNITY
- Orto dell’Idro Otranto
- Azienda agricola Agrosì
- Circolo Laudato Si’ Lecce
- Agriturismo Giardino del Tempo
- Azienda Agricola Biologica Piedi Grandi
- Agriturismo Montenachiro
- In punta di tacco APS
- Associazione stati uniti del mondo
- Agriturismo Nonno Tore
- Associazione Itaca
- Agricola Casa Gemma
- Azienda agricola Mauro Mauramati
- Birra B94
- Agriturismo Lu Schiau
- Azienda agricola Nerò
- Azienda agricola Emiliano Gira
- Saverio Alemanno apicoltore
- Ecomuseo della pietra leccese
- Legami di Comunità – Brindisi ImmaginAbile Impresa Sociale
- Discarded aps
- Eresie Pellegrine
- 73100 GAYA
- Whatson srls
- Impresa agricola dr Luca Circhetta
- Radici urbane
- Mirart APS
- Associazione Zampalibera sez. Maglie
- La Sallentina
- NYMA APS
- Ciclo Club Spongano
- Officine Cittadine APS
- Azienda agricola Gira Gisberto Emiliano
- NoiAmbiente e Beni culturali Noha e Galatina
- Villa Paciugo
- Miele dei Paradisi di Fabrizio Contaldo
- CICLIMINIMI ETS
- HDemia Associazione Culturale
- Azienda Agricola Ficatorta
- Olio Caricato


