Dal 1° al 7 agosto all’Ex Convitto Palmieri l’esposizione con le opere di Cristian Serio nell’ambito della Settimana della Cultura Giamaicana
Lecce si prepara a celebrare la Settimana della Cultura Giamaicana con un ricco programma di eventi che, dall’1 al 7 agosto, animeranno gli spazi dell’Ex Convitto Palmieri. Tra gli appuntamenti più attesi del JAMIT FEST spicca una mostra artistica che accompagnerà i visitatori in un percorso tra arte, storia e filosofia, approfondendo il tema della tratta degli schiavi tra Africa e Americhe e il lungo cammino verso l’emancipazione politica, culturale e spirituale del popolo giamaicano.
L’esposizione presenta i disegni dell’artista Cristian Serio, dedicati ad alcune delle figure più rappresentative della storia della Giamaica e della diaspora africana, protagonisti della lotta contro il colonialismo e promotori di un messaggio di libertà che si è diffuso nel mondo anche attraverso i linguaggi della black music.
Tra i protagonisti ritratti figurano Nanny dei Maroons, eroina nazionale e regina dei cimarroni che guidò la resistenza contro i coloni britannici; Marcus Garvey, fondatore della U.N.I.A., filosofo e tra i principali ispiratori del movimento pan-africanista; Bob Marley, icona mondiale del roots reggae e ambasciatore della cultura Rastafari; Mortimer Planno, studioso etiopianista e mentore di Marley; e Leonard Howell, considerato uno dei fondatori del movimento Rastafari e autore del testo escatologico “The Promise Key”.
Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Lecce con una tesi su “Arte e propaganda”, Cristian Serio coniuga la passione per il reggae con lo studio della cultura africana. Le sue opere utilizzano l’arte come strumento di contro-propaganda, raccontando le vicende di personalità che hanno contrastato il colonialismo e l’assimilazione ideologica occidentale. La sua tecnica combina disegno analogico, realizzato con inchiostro e retini, e colorazione digitale open-source, dando vita a un linguaggio artistico contemporaneo e fortemente identitario.
La mostra rappresenta un’importante occasione di approfondimento storico e culturale, offrendo al pubblico uno sguardo sulle radici della cultura giamaicana e sui protagonisti che hanno contribuito alla costruzione di un’identità capace di influenzare la musica, il pensiero e i movimenti di emancipazione in tutto il mondo.


