A ottant’anni dalle bombe atomiche, l’organizzazione richiama il valore della memoria e invita a scegliere la pace come unica risposta ai conflitti
In occasione dell’80° anniversario dei bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki, il Forum Nazionale del Terzo Settore rinnova il proprio appello alla pace, al disarmo e alla tutela dei diritti umani, sottolineando come la memoria delle tragedie del passato rappresenti uno strumento indispensabile per costruire un futuro più giusto.
Nel messaggio diffuso in questi giorni, il Forum richiama le parole di Papa Francesco contenute nell’enciclica Fratelli tutti: «Non vanno dimenticati i bombardamenti atomici a Hiroshima e Nagasaki. Non possiamo permettere che le attuali e le nuove generazioni perdano la memoria di quanto accaduto, quella memoria che è garanzia e stimolo per costruire un futuro più giusto e fraterno».
Il 6 e il 9 agosto 1945 le città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki furono colpite da due ordigni atomici sganciati dagli Stati Uniti, provocando, secondo le stime storiche, tra 150mila e 220mila vittime, in larga parte civili. Una tragedia che continua a rappresentare uno dei momenti più drammatici della storia contemporanea e un monito contro il ricorso alle armi nucleari.
Secondo il Forum, l’allarme resta oggi più che mai attuale. Citando i dati diffusi da Rete Italiana Pace e Disarmo, elaborati sulla base dell’ultimo rapporto dell’ICAN (International Campaign to Abolish Nuclear Weapons), nel 2025 i nove Stati in possesso di armamenti nucleari hanno destinato circa 119 miliardi di dollari ai propri arsenali, con un incremento del 19% rispetto all’anno precedente.
Nel documento vengono inoltre richiamati i principali scenari di crisi internazionale, dalla guerra nella Striscia di Gaza ai conflitti in Ucraina, Iran e nelle numerose aree di tensione ancora aperte nel mondo. Il Forum evidenzia come le guerre continuino a provocare gravi conseguenze umanitarie, alimentando sofferenze, violazioni dei diritti fondamentali e instabilità internazionale.
Da qui l’invito rivolto alle istituzioni e alla comunità internazionale a investire nel dialogo e nella diplomazia, scegliendo il disarmo – nucleare e convenzionale – quale strada privilegiata per la costruzione di una pace duratura.
L’organizzazione ricorda infine il documento programmatico pubblicato nello scorso mese di aprile, significativamente intitolato “Si vince solo con la pace e il diritto”, nel quale vengono ribaditi il valore del diritto internazionale, della cooperazione tra i popoli e della risoluzione non violenta dei conflitti come strumenti essenziali per affrontare le sfide del presente.


