Sabato 7 novembre a Tricase esperti ricercatori e agricoltori custodi a confronto su ricerca tutela e valorizzazione del patrimonio naturale e agricolo salentino
Un percorso ventennale dedicato alla tutela del paesaggio costiero e alla salvaguardia delle risorse genetiche autoctone si traduce in un momento di restituzione e confronto pubblico. Sabato 7 novembre, alle ore 18:30, le Scuderie di Palazzo Gallone a Tricase ospiteranno l’incontro dal titolo Giacimenti di Biodiversità: 20 anni di ricerca, tutela e valorizzazione nel Parco Costa Otranto-Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, organizzato nell’ambito dell’evento Tricase VINtage. L’iniziativa intende mettere in luce il lavoro sinergico tra ricerca scientifica e pratiche agricole tradizionali, delineando il futuro della conservazione della flora spontanea e delle varietà agricole locali.
La serata si aprirà con i saluti istituzionali del sindaco di Tricase Antonio De Donno, del presidente dell’Assemblea dei Sindaci del Parco Osvaldo Stendardo e del presidente del Comitato Esecutivo dell’ente parco Michele Tenore. La sessione tecnica, moderata da Daniele Sperti dell’APS Terrarossa, vedrà la partecipazione del biologo Francesco Minonne, del coordinatore del progetto BiodiverSO Pietro Santamaria, del responsabile scientifico Re.Ge.Fru.P. Pasquale Venerito, di Rita Accogli dell’Orto Botanico dell’Università del Salento e di Alberto Piccinni per CTM Lecce, con un focus sull’esperienza del pomodoro d’inverno in Libano. Spazio fondamentale sarà dato alle testimonianze dirette degli agricoltori custodi Giuseppe Battocchio, Irene Vaglio, Carlo Panico e Paolo Nutricato, impegnati sul campo nella salvaguardia di varietà simbolo quali la cicoria Catalogna bianca, il carciofo spinoso di Tricase e la Cigliola bianca. Le conclusioni saranno affidate ai rappresentanti della Regione Puglia per tracciare le prospettive di sviluppo e coltivazione all’interno della rete dei parchi regionali.


