Gli eventi organizzati dalla cooperativa sociale hanno coinvolto i rifugiati ospiti dei progetti di accoglienza.
A lanciare l’idea di una “Giornata del Rifugiato” dedicata alla difesa dei diritti umani è Arci Lecce Soc. Coop. Sociale per chiedere giustizia e verità per Regeni e Zaki . L’iniziativa ha coinvolto i Comuni della rete Sai e i rifugiati ospiti dei progetti di accoglienza che la cooperativa gestisce.
In queste settimane, durante le attività di educazione civica e di studio della lingua italiana, gli ospiti dei progetti SAI hanno parlato delle vicende di Giulio e Patrick, maturando la volontà di promuovere messaggi di solidarietà e impegno concreto delle istituzioni. Attraverso le storie di Giulio e Patrick si è parlato della lotta di chi, ogni giorno, mette a repentaglio la propria vita per la democrazia, per il diritto alla libertà di espressione, di opinione e impegno civile, coinvolgendo i cittadini dei tanti Comuni interessati in un momento di riflessione collettiva attraverso diverse forme espressive.
Proprio con questi obiettivi, i rifugiati hanno realizzato delle panchine gialle dedicate a Giulio e Patrick, grazie anche alla convinta collaborazione delle amministrazioni comunali. Sono tante le piazze, i parchi, le strade in cui Arci promuoverà a cultura dei diritti attraverso le voci, l’impegno e le storie dei rifugiati, cittadini di un mondo possibile e libero dalla violenza dei regimi e dei gruppi eversivi o criminali.
Gli eventi hanno avuto luogo luoghi in tantissimi comuni del Salento.
Sulla pagina Facebook di Arci Lecce Società Cooperativa Sociale sono disponibili tutti i contributi video degli eventi realizzati e sarà data notizia di quelli già in cantiere per le prossime settimane.


